Il primo lock up di SpaceX aveva fatto risalire il titolo fino al prezzo dell'ipo di 135 dollari. Adesso, con lo sblocco di un ulteriore 7% delle azioni, l'azienda di Elon Musk si ritrova nuovamente sotto la linea di galleggiamento: a metà seduta la società aerospaziale scendeva del 6,2% a 131 dollari per azione.
Il lock up di ieri è solamente il secondo dei nove previsti da SpaceX: gli investitori possono vendere in blocchi del 7% dopo 70, 90, 105, 120 e 135 giorni dalla quotazione. Un ulteriore 28% verrà liberato dopo la pubblicazione dei conti del terzo trimestre e, infine, l'ultima tranche sarà a 180 giorni dall'ipo.
Il mercato continua a non premiare SpaceX nonostante gli ottimi risultati della trimestrale presentata a inizio mese: i ricavi sono quasi raddoppiati, passati da 4,1 a 7,8 miliardi (+92%) e la perdita netta si è ridotta da oltre un miliardo a 541 milioni. Il problema è il capex: nel solo secondo trimestre l'azienda ha investito 18,37 miliardi di dollari, oltre sei volte la cifra dello stesso periodo del 2025, di cui l'86% è andato nell'AI.
Bisogna ricordare che nella società di Elon Musk ha investito anche Intesa Sanpaolo: al 30 giugno l'istituto di credito deteneva 5,7 milioni di azioni di classe A del gruppo aerospaziale per un controvalore di 966,4 milioni di dollari. (riproduzione riservata)