Titolo fermo a 8,5 euro, con scambi quasi nulli, per Siti B&T che ieri a comunicato i dati di chiusura dell'esercizio 2017 per la controllata Ancora, produttore di impianti completi per piastrelle e sanitari, che ha registrato l'anno scorso un fatturato pari a 32,4 milioni di euro, in crescita di oltre 27,2% sull’anno precedente.
Anche l’utile netto è stato in forte crescita a 1,6 milioni (+43% sul 2016), così come l’Ebitda che raggiunge i 4,1 milioni, pari al 12,8% del fatturato, con un aumento di 0,2 milioni rispetto al 2016. Nel mercato italiano, particolarmente attento alle soluzioni tecnologiche d’eccellenza, Ancora ha registrato una percentuale di vendite pari al 45%.
«Questi risultati testimoniano ancora una volta la capacità di execution del nostro gruppo sul fronte m&a: quando l’abbiamo acquisita, nel febbraio 2015, Ancora proveniva da risultati economici negativi, il turnaround della società è stato possibile in tempi rapidi grazie al lavoro di un team di gestione giovane e motivato su cui abbiamo puntato da subito,» ha commentato Fabio Tarozzi, ceo di Siti B&T.
Oltre alle tecnologie di finitura di Ancora, le aziende italiane, che producono le migliori piastrelle al mondo in termini di qualità e di estetica, hanno apprezzato l’intera proposta delle aziende del Gruppo, in grado di dare risalto alla “bellezza in ceramica”: ne sono un esempio Projecta Engineering (in particolare con la EvoDRYFIX , prima stampante digitale che combina la tecnologia inkjet drop on demand con la tecnologia delle graniglie a secco) e Digital Design, azienda leader nella progettazione e realizzazione di grafiche digitali per superfici di design.
Nel mercato italiano è costante anche la crescita dei forni Titanium di SITI B&T, che da due anni confermano il primato assoluto per minor consumo di energia e minori emissioni in ambiente. Segno tangibile dell’attività costante di Ricerca & Sviluppo del Gruppo, tesa ad ottenere le “best technologies” di settore in tema di eco sostenibilità, minori costi di produzione e conseguente aumento della produttività.
Nel primo semestre dello scorso esercizio il gruppo guidato da Tarozzi aveva registrato 91 milioni di euro di ricavi, in crescita del 22,5% rispetto a 74,3 milioni del 2016, con un ebitda consolidato ante partite non ricorrenti pari a 3,4 milioni di euro in crescita del 37,7% rispetto a 2,5 milioni di euro del 2016.
«Siamo soddisfatti dell’andamento del primo semestre 2017, storicamente poco rappresentativo vista la stagionalità degli ordinativi. Abbiamo proseguito la nostra strategia che poggia sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo e sullo sviluppo del network internazionale, che ha visto l’apertura della nuova filiale a Dubai,» aveva commentato Tarozzi, che l'anno scorso ha siglato anche un grosso contratto in Iran per la fornitura di tecnologia e servizi per il settore della ceramica. Siti B&T fornirà una linea completa, chiavi in mano, con una tecnologia completamente proprietaria che rappresenta una vera innovazione nel settore, considerato anche il trend di mercato che va sempre piu' verso i grandi formati.
«Il gap tecnologico e' ciò che ci avvantaggia rispetto ai competitor cinesi, essere all'interno del distretto della ceramica di Sassuolo e' naturalmente un grosso vantaggio, qui la ricerca e sviluppo e' al massimo livello nel settore,» aveva spiegato Tarozzi, annunciando la notizia.
«È una commessa rilevante, di durata pluriennale; il cliente e' uno dei big player nel mercato iraniano e queste linee sono importanti se si considera che siamo full provider e il system integrator'. Siamo solo in due nel mondo, entrambi italiani, a coprire tutta la filiera,» ha precisato il manager.
Supera, il nome dela tecnologia, è un sistema di pressatura da 36 mila tonnellate che serve a produrre le lastre di granito ceramico di grandi dimensioni.