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In 6 mesi per Azimut 241 milioni di profitti, per Mediolanum 555 milioni e per Fineco 343

Il gestito fa 1,1 miliardi di utili

MF - Numero 149 pag. 8 del 31/07/2026

Il gruppo di Giuliani lancia buyback da 250 milioni. Doris e Foti: il risiko bancario ci offrirà nuove opportunità

Primo semestre brillante per le tre società di raccolta e gestione del risparmio quotate a Piazza Affari, che ieri hanno pubblicato i dati. Il sostegno è arrivato da flussi in crescita e dal buon andamento dei mercati. In totale Azimut, Banca Mediolanum e FinecoBank hanno totalizzato in sei mesi 1,1 miliardi di utili netti.

Azimut. Il gruppo ha registrato un utile di 241,6 milioni di euro (239,6 milioni nello stesso periodo 2025) e un utile netto ricorrente a 249 milioni, +6%. I ricavi sono stati di 781,1 milioni (+21%) e il reddito operativo di 353,5 milioni (291 milioni nel primo semestre 2025). Nel solo secondo trimestre l'utile netto è stato di 116,3 milioni, il 5% in più del consenso degli analisti. I ricavi di 410,6 milioni, il 6% in più del consenso e il reddito operativo di 189,2 milioni, +9% sul consenso. Sulla base della solida performance operativa e delle operazioni di m&a, Azimut ha aggiornato al rialzo l'obiettivo di raccolta netta totale per il 2026 stimando, con il closing dell'operazione di Yapi Kredi Portföy Yönetimi entro fine 2026, oltre 35 miliardi (dai precedenti 10 miliardi). Le masse totali a fine giugno 2026 sono salite a158 miliardi (+12% da inizio anno). «Ci muoviamo così velocemente che in soli due anni passeremo da poco più di 100 miliardi a quasi 200 miliardi di masse entro la fine dell'anno», ha detto il presidente Pietro Giuliani. Azimut ha confermato l'obiettivo di utile netto 2026 di 550 milioni, al netto di componenti straordinarie. Inoltre il cda ha deliberato l'avvio della prima tranche del programma di riacquisto di azioni proprie per 250 milioni. L'avvio è previsto a inizio agosto, con una durata di sei mesi.

Banca Mediolanum. Con un utile netto di 555 milioni nel primo semestre (+16%) Banca Mediolanum ha battuto i 529 milioni del consenso. La raccolta netta è stata positiva per 6,37 miliardi (+4%), mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 4,2 miliardi (-7%). Altrettanto rilevanti sono i risultati raggiunti in termini di masse amministrate e gestite, che con 168 miliardi, +8% da fine 2025 e +16% dal 30 giugno 2025, stabiliscono un nuovo record. Il buon andamento dei risultati commerciali, unito alla forte crescita delle masse gestite negli ultimi 12 mesi, ha consentito di ottenere commissioni nette per 705,7 milioni, +10% rispetto al primo semestre del 2025. Il margine operativo si attesta a 683,8 milioni, in aumento del 20%. Il numero dei clienti prosegue il trend di crescita con un totale di 2.089.500, +3% da inizio anno, grazie anche all'acquisizione di circa 110 mila nuovi risparmiatori nel semestre. Infine, i family banker sono aumentati del 5% da inizio anno a quota 7.164, mentre il numero dei dipendenti è salito a 4.166, il 3% in più. Il gruppo prevede per il 2026 una raccolta netta in risparmio gestito ancora sostenuta: volumi in linea con i 9 miliardi del 2025 a fronte di mercati stabili. Il margine da interessi è visto in aumento tra il 15% e il 18% sul 2025. E stima un dividendo in crescita rispetto al dividendo base 2025 di 0,80 per azione. L'ad Massimo Doris ha parlato del risiko bancario in atto: «è un momento di cambiamento, ci sono opportunità per la nostra rete».

FinecoBank. L'utile netto del primo semestre è stato di 343,3 milioni, in rialzo dell'8% rispetto allo stesso periodo 2025 mentre i ricavi, tra gennaio e giugno, sono saliti del 10,8% a 713,8 milioni. La raccolta, a 8,9 miliardi, è cresciuta del 34,8% e ha raggiunto il livello più alto di sempre con un'ulteriore accelerazione attesa a luglio, a 1,7 miliardi, che rappresenterebbe un incremento del 40%. Anche l'amministratore delegato e direttore generale di Fineco Alessandro Foti ha fatto cenno all'm&a in corso nel settore del credito in Italia: «La banca sta vivendo un'ulteriore accelerazione della propria crescita e il risiko bancario potrà fare bene a Fineco». La spinta arriva dall'intelligenza artificiale e anche dal brokerage si attendono nuovi record mentre, per sul fronte delle assicurazioni, lo storico rapporto con Cnp Assicura nel Vita è diventata una partnership di quattro anni. (riproduzione riservata)



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