Igea Pharma, società fondata da un team di italiani e quotata da settembre a Zurigo, ha lanciato lunedì 15 sul mercato americano il test Alz-1 per intercettare il rame libero. Lo scopo è rintracciare con anni di anticipo i primi segnali di uno sviluppo dell’Alzheimer.
«Si tratta di un kit brevettato, accessibile online, grazie al quale si può eseguire un esame del sangue da rimandare poi ai nostri laboratori in Florida per la ricerca del rame libero», spiega a MF-MIlano Finanza l’ad Diego Mortillaro. Per il momento il test è lanciato negli Usa, dove la Food and Drug Administration ha dato il via libera. Poi toccherà all’Europa, a partire da Italia, Francia, Germania, Regno Unito.
«Da studi clinici emerge che, fatta attorno ai 50 anni, la ricerca del rame libero nel sangue può far rilevare tracce sufficienti per poter dedurre uno sviluppo della malattia nei futuri 10-15 anni. I nostri ricercatori hanno anche elaborato un integratore a base di principi naturali in grado di abbassare il livello del metallo», aggiunge Mortillaro. Igea Pharma è specializzata anche nel prevenire il diabete di tipo II. Nonostante la sede in Olanda, i laboratori di ricerca si dividono fra Firenze e Miami.
Fondata nel 2012, la società è presieduta da Vincenzo Moccia, ex capo pianificazioni strategiche di Bulgari, mentre l’ad Mortillaro, dopo aver curato l’integrazione post merger del conglomerato francese di hotel Accor con Carlson, è stato fra i fondatori, nel 2004, di Onebip, prima società di pagamento digitale. La quotazione a Zurigo (al prezzo di 3,75 franchi svizzeri per azione, scesi a 1,69) è stata curata da Ambromobiliare ( advisor finanziario) e Kepler (market maker). (riproduzione riservata)