Hsbc ha nominato Ida Liu, ex dirigente di Citigroup, nuovo amministratore delegato della divisione globale di Private Banking. Liu assumerà il ruolo il 5 gennaio e svolgerà le proprie funzioni da Londra dopo un periodo di transizione a New York. Prenderà il posto di Gabriel Castello, nominato ceo ad interim del business Wealth alla fine dello scorso anno in seguito alle dimissioni di Annabel Spring, nell'ambito di una riorganizzazione guidata dal ceo di gruppo Georges Elhedery. È quanto si apprende da una nota interna di Barry O'Byrne, ceo della divisione International Wealth e Premier Banking di Hsbc.
Castello assumerà ora il nuovo ruolo di vice chairman di Hsbc Private Bank e riferirà a Liu, la quale riferirà a O'Byrne.
La nomina avviene mentre la Private Bank svizzera di Hsbc sta terminando i rapporti con oltre 1.000 clienti facoltosi del Medio Oriente, molti dei quali con patrimoni superiori a 100 milioni di dollari. Bloomberg aveva già riportato che la banca britannica è sotto la supervisione dell'autorità di vigilanza svizzera Finma, che in passato aveva rilevato che la divisione private bank non aveva condotto adeguatamente due diligence sui conti ad alto rischio di persone politicamente esposte. Anche i procuratori federali svizzeri hanno aperto un'inchiesta sulla divisione.
Ida Liu è stata una delle figure di spicco di Citigroup fino a gennaio, quando ha lasciato la banca dopo 18 anni di carriera. All'inizio è stata investment banker e ha lavorato anche per la stilista Vivienne Tam, prima di costruire un'esperienza di wealth management presso Citigroup rivolta a miliardari del settore moda e media e alle loro famiglie.
Negli ultimi quattro anni in Citigroup, Liu è stata responsabile globale del private banking, con un focus importante su Stati Uniti e Asia. La sua uscita da Citigroup è avvenuta dopo tensioni con Andy Sieg, responsabile del wealth management della banca. La società aveva incaricato uno studio legale di indagare su accuse secondo cui Sieg avrebbe maltrattato dipendenti, incluso Liu. La ceo Jane Fraser ha difeso Sieg, che da allora ha ricevuto maggiori responsabilità.