
Fiducia, innovazione, protezione: tre concetti chiave per capire perché e come il private banking potrà dare valore a un cliente sempre più esigente, multigenerazionale, da seguire end-to-end in modo integrato, semplice e veloce. Al centro c’è l’innovazione. Oggi, per crescere organicamente, il private banking deve offrire una consulenza patrimoniale integrata basata su modelli ibridi, human-tech, che partono dalla storia del cliente e che sappiano proporre soluzioni rilevanti, per lui e per i suoi familiari, in un dato momento.
Su questo piano l’uso dei dati e degli strumenti di advanced data analytics è cruciale e apre a nuove opportunità di cross-selling e di fidelizzazione. Mifid traccia una chiara indicazione in questo senso: tutte le informazioni che il cliente condivide possono e devono essere utilizzate per seguirlo al meglio.
Le piattaforme più avanzate, attraverso sistemi di intelligenza artificiale, con capacità predittiva, possono fornire input ai banker nel momento preciso in cui un bisogno si manifesta, proponendo una possibile soluzione di servizio e di prodotto. Al tempo stesso solo una piattaforma tecnologica performante - sofisticata e facile al tempo stesso - può mettere i banker nelle condizioni di allargare il perimetro della consulenza a tutto il patrimonio, spaziando dalla protezione alla gestione di portafoglio, dall’ottimizzazione fiscale al passaggio generazionale, magari con competenze di base anche in tema di corporate e investment banking.
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