Friulchem si prepara per la borsa. La società è attiva nello sviluppo e nella produzione di medicinali e integratori, soprattutto per l’industria veterinaria, con una specializzazione nei sistemi di somministrazione di farmaci per animali di grossa e piccola taglia. Friulchem ha sede a Milano e uno stabilimento produttivo a Vivaro, in provincia di Pordenone. Nel 2018 ha realizzato un fatturato di 16,2 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto all’anno precedente, e un’ebitda di 1,8 milioni. Attraverso la quotazione su Aim -che dovrebbe arrivare entro fine anno- Friulchem punta a conquistare una fetta più ampia di un mercato, quello della cura animale, che vale a livello globale 31 miliardi di dollari e lievita di oltre il 5% l’anno. «Vogliamo accelerare la nostra crescita e la borsa è il modo migliore per una realtà come la nostra per reperire capitali per portare avanti il nostro progetto di diventare leader nel mercato dei servizi veterinari», spiega a MF-Milano Finanza l’ad Disma Giovanni Mazzola, «l’obiettivo è crescere sia per linee interne, puntando su ricerca e sviluppo di prodotti a marchio Friulchem, sia per linee esterne, acquisendo impianti che siano sinergici rispetto alle nostre attività e ci permettano di ampliare la gamma di servizi».
L’espansione potrebbe avvenire in Italia e, «se ci saranno opportunità», anche in Europa. Il 95% dei ricavi di Friulchem, d’altronde, proviene dall’estero: l’Europa è il primo mercato, seguito da America Latina e Asia orientale. Nei prossimi mesi dovrebbero poi concludersi le procedure di registrazione necessarie ad aver accesso anche al mercato statunitense e a quello cinese. «Il benessere degli animali è sempre più importante», osserva Mazzola, «da un lato è cresciuta la sensibilità verso gli animali domestici, dall’altro con il previsto aumento della popolazione mondiale diventerà ancor più indispensabile la cura dei grandi animali da allevamento». Perciò, Friulchem punta ad aumentare gli investimenti in R&D, oggi al 5% del fatturato, soprattutto nel settore veterinario che vale già il 72% del fatturato (il restante 28% è rappresentato dallo sviluppo di dossier per farmaci generici la cui produzione è poi affidata ad aziende terze). La società è controllata con il 56,4% da Evultis Sa, holding svizzera della famiglia Mazzola. Nel capitale di Friulchem figurano poi la fiduciaria Bernasconi con il 9% e con il 34,5% Friulia, la finanziaria del Friuli Venezia Giulia che ha per missione il sostegno alla crescita delle aziende presenti sul territorio regionale. Nel processo di quotazione Friulchem è assistita per la parte finanziaria da Integrae in qualità di Nomad, per la parte legale dallo studio Dentons e per la parte di comunicazione da Cdr Communication. (riproduzione riservata)