Hugo Boss archivia il secondo trimestre 2026 con ricavi in flessione del 9% a 905 milioni di euro, arretrando rispetto al miliardo raggiunto nel 2025. Nel primo semestre il fatturato è sceso dell'8% (1,81 miliardi di euro). La contrazione delle vendite riflette la strategia Claim 5 touchdown e il riallineamento strategico del portafoglio marchi, oltre alle circostanze geopolitiche. In positivo il margine lordo salito di 200 punti base al 64,9%. Spicca il free cash flow che ha raggiunto i 105 milioni nel trimestre e i 137 milioni nel semestre. L'ebit si è attestato a 59 milioni di euro, in calo rispetto agli 81 del secondo trimestre 2025, con un margine operativo del 6,5% (8,1% un anno fa). L'utile netto è pari a 34 milioni e l'utile per azione si è attestato a 0,49 euro. Per l'intero esercizio dell'anno, il gruppo conferma le stime e prevede un calo delle vendite compreso tra il mid to high-single digit. L'ebit è atteso in un range di 300-350 milioni. (riproduzione riservata)
Giada Speri