Le Americhe e i leather goods trainano il primo semestre di Hermès, che archivia il periodo con ricavi a 8,2 miliardi di euro, in crescita del 2% a cambi correnti. In particolare, il secondo trimestre ha visto un'accelerazione, chiudendosi con vendite a 4,1 miliardi, par i a circa +7% a cambi costanti. Non solo le Americhe, ma anche il Giappone e l'Europa (esclusa la Francia) hanno registrato una crescita significativa sia nel primo che nel secondo trimestre. L'utile operativo si attesta a 3,4 miliardi di euro e una redditività del 41% dei ricavi, nonostante l'impatto negativo dei cambi. Al contempo, l'utile netto è rimasto stabile a 2,2 miliardi. Al di là del contributo fiscale straordinario applicato alle imprese in Francia, il risultato avrebbe raggiunto i 2,5 miliardi di euro, pari al 30,7% del fatturato. Prosegue anche il rafforzamento dei flussi di cassa operativi aumentati del 16%, arrivando a 2,7 miliardi. L'adjusted free cash flow cresce del 18% (2,2 miliardi di euro), mantenendo il gruppo in una posizione finanziaria che equivale a 12,9 miliardi, rispetto ai 12,8 di fine 2025. Dal punto di vista geografico, tutte le aree hanno registrato una crescita, a eccezione del Medio Oriente che risulta in lieve flessione (-4%). L'Asia ha visto un aumento del 2%, trainata in particolare dalla Greater China e dalla Corea. Spicca la performance del Giappone con un incremento dell'11%. Le Americhe si confermano l'area più redditizia con una crescita del 15%. Anche l'Europa (Francia esclusa) è avanzata del 9%, mentre l'area transalpina ha avuto un leggero aumento dei ricavi del 2% con un'accelerazione nel secondo trimestre. Sul fronte delle categorie di prodotto vincono pelletteria e selleria, assieme a seta e tessile con +10%, ma tutti i mètiers hanno registrato una crescita, fatta eccezione per la parte beauty & frangrances (-4%). Per quanto riguarda il ready-to-wear e gli accessori si è verificato un aumento del 2% con un netto miglioramento nel secondo trimestre, mentre per jewellery e settore home un +5% e stabilità per l'orologeria nel semestre. «Guardiamo con fiducia alla seconda parte dell'anno», ha commentato Axel Dumas, executive chairman del gruppo. (riproduzione riservata)