Mentre si aspetta il completamento dell’integrazione con Kramer Levin Naftalis & Frankel, soggetto alle consuete closing conditions tra cui il voto dei soci dei rispettivi studi, Herbert Smith Freehills si espande e punta sul private capital.
La law firm internazionale ha deciso di rafforzare la propria offerta nel settore del private capital e di potenziale la piattaforma europea con l’apertura di una sede in Lussemburgo che dovrebbe essere inaugurata entro i primi mesi del prossimo anno. Nello studio internazionale fanno il loro ingresso anche nuovi professionisti, sono tre in particolare i nuovi partner rispettivamente nei team di funds, m&a e tax, all’interno della practice corporate.
Joanna Pecenik Vergès d'Espagne, professionista esperta in fondi, e Marc Tkatcheff, avvocato specializzato in private capital e m&a, provengono da A&O Shearman, nel quale attualmente ricoprono il ruolo di counsel. Completa il team Jean-Dominique Morelli, partner e rinomato esperto in materia fiscale, proveniente da Maples & Calder. Questa iniziativa strategica si inserisce nei più ampi piani di crescita globale di Herbert Smith Freehills, che comprendono il recente annuncio del progetto di integrazione con lo studio statunitense Kramer Levin Naftalis & Frankel.
Herbert Smith Freehills ha investito nel settore del private capital, con 26 promozioni interne a partner e 13 lateral solo negli ultimi due anni. Tra i nuovi ingressi in Europa continentale figurano Gregor Klenk e Fritz Kleweta (Francoforte), Sergio Cires (Madrid), Augusto Santoro (Milano) e Laure Bonin (Parigi), a Londra Eleanor Shanks, Dylan Doran Kennett and Ambarish Dash, in Asia Anthony Vasey, Benjamin Lohr (Hong Kong) e Peiwen Chen (Singapore), infine in Australia Amit Jois and Jay Prasad (Sydney). Complessivamente, Herbert Smith Freehills conta circa 400 professionisti, di cui 90 partner, nella regione dell’Europa, Medio Oriente e Africa.(riproduzione riservata)