SKY Italia ha scelto di raccogliere la sfida del mercato Big data e analytics, che nel 2017 è cresciuto a livello globale fino a raggiungere quota 1,1 miliardi di dollari, affidandosi alla divisione Industry di H-farm per elaborare strategie di business transformation data driven.
Lo ha annunciato Giorgio Sacconi, direttore della business unit Industry – Digital Marketing di H-farm, in occasione dell'evento "IAB Seminar Digital Power: dive into Data Driven Business".
«È stato condiviso un percorso progettuale e di cambiamento culturale basato sull’utilizzo consapevole dei big data per superare approcci qualitativi non affidabili e scelte basate su opinioni personali,» ha precisato Sacconi.
Questi progetti si sono focalizzati sulla "data visualization" e sull’importanza di rendere le informazioni accessibili ai vari stakeholder, sull'utilizzo dei big data a supporto delle redazioni nella definizione dei contenuti da comunicare e sull'ottimizzazione degli investimenti nelle strategie di comunicazione.
H-farm ha realizzato anche una war room, una stanza in cui i vari soggetti possono interagire con i dati attraverso superfici interattive e utilizzarli in maniera immediata nell’elaborazione di nuove strategie.
H-farm, il cui titolo oggi quota 0,8 euro in lieve regresso, è il business incubator fondato da Riccardo Donadon che ha debuttato all'Aim nel novembre del 2015 con un primo prezzo a 0,99 euro.
Nel 2017 la società ha registrato un forte aumento del valore della produzione a 47,9 milioni di euro, il 47% in più del 2016, controle stime degli analisti a 39 milioni, un risultato trainato dallo sviluppo dell’area dedicata alle soluzioni per la Trasformazione Digitale (€ 35,2 m, +25%) e l’Education (triplicata a 10,5 milioni).
L' EBITDA è stato negativo per 1,6 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto ai -3 milioni del 2016, ma nell' area delle soluzioni per la Trasformazione Digitale, uno dei perni dell'attività, l'ebitda è stato di 4,5 milioni, il +26% in più del 2016, spingendo il margine a 13,2%.
«Abbiamo chiuso il 2017 molto meglio delle previsioni, ben oltre le nostre aspettative, con una percentuale di crescita del fatturato di quasi il 50% anno su anno e un forte miglioramento della marginalità. In soli due anni abbiamo completamente trasformato il nostro progetto, assumendo un ruolo di rilievo sia sul mercato dell’educazione che su quello delle soluzioni innovative per la trasformazione digitale delle grandi aziende, con un posizionamento sempre più internazionale,» aveva commentato Donadon, presentando i risultati.
il 14 dicembre scorso gli analisti di Mediobanca Securities hanno assegnato un target price al titolo di 1,05 euro sulla base di un incremento dell'attività nel campo e-education, in cui H-farm è leader in campo nazionale. L'investimento in H-Campus in cui H-Farm ha investito 10 milioni di euro della liquidità disponibile, 59 milioni di euro, dovrebbe imprimere lo sviluppo atteso anche al fatturato che gli analisti valutavano a 47 milioni di euro entro la fine di quest'anno (target raggiunto invece a fine 2017), pur con un margine negativo (-3,3%).
Secondo gli analisti di Mediobanca, il breakeven point dovrebbe essere raggiunto entro il 2019 con un fatturato previsto a 54 milioni di euro.
Il campus è stato progettato per accogliere 2.500 tra studenti, professori, startupper, manager e imprenditori, e dovrebbe diventare pienamente operativo nelll'anno scolastico 2020-21, nonostante la burocrazia regionale abbia rallentato nuovamente l'avvio del cantiere, ora previsto per l'inizio dell'anno prossimo.
«Sono sconcertato, arrabbiato e deluso da questa decisione che trovo assurda e incomprensibile,» ha commentato Dinandon alla notizia dell'ennesimo rinvio della pratica per nuovi accertamenti, « i mali del nostro Paese si trovano purtroppo anche nella nostra splendida Regione che non ha saputo in due anni e mezzo, dall’inizio dell’iter, approvare un progetto che vede la realizzazione di una scuola, un polo di formazione unico, in grado di portare cultura, ricchezza e opportunità a tutto il territorio».
Nel frattempo H-farm ha attivato un ampio programma di investimenti in scuole, acquisenso due istituti a Vicenza e Treviso, e aprendo una scuola di formazione a Monza.
Le stime di crescita si basano anche sull'attesa di ritorni interessanti dal portafoglio investimenti dell'incubatore.
Quest'anno la società guidata da Donadon ha raccolto i frutti, realizzando un capital gain pari a 5 volte l'investimentio iniziale, di una parziale vendita della sua partecipazione in Depop, una startup con sede nel quartiere londinese di Shoreditch che, con oltre 8 milioni di utenti e transazioni per 230 milioni di dollari nel 2017 (130% a/a), consente di vendere vestiti, oggetti di design e accessori.
L'app, concepita nel 2011 da Simon Beckerman e oggi guidata dal Ceo Maria Raga, sta sviluppandosi velocemente anche negli Stati Uniti, dove il potenziale di crescita è consistente.
Fra le altre giovani aziende del portafoglio di H-Farm, Teeser e' stata selezionata, pochi giorni fa, tra le 32 startup del programma di accelerazione B Heroes, mentre Shado, business unit di branding, ha siglato un accordo per curare un progetto per Irinox, azienda leader nel settore degli abbattitori con il suo prodotto di punta Fresco.