Per Mediobanca, che agisce in qualità di specialist della società, il processo di crescita sia organica che per linee esterne, mediante acquisizioni, porterà un risultato positivo per gli indici di redditività di H-Farm.
Secondo gli specialisti i ricavi cresceranno dai 33 milioni registrati nel 2016, fino a quota 42 milioni di euro nel 2018 (+30% in due anni). La perdita di esercizio si attesterà a quota 3 milioni di euro, più che dimezzando i 7 milioni di euro di rosso registrati nel 2016. Per quanto riguarda il Price to Book Value (PBV – prezzo azione rapportato al valore contabile) è stimato in crescita da 2,1 del 2016 a quota 2,8 nel 2018.
Mediobanca inoltre riporta, citando come fonte Riccardo Donadon, fondatore e ceo di H-Farm, che i risultati stimati sui ricavi e il risultato netto per il 2018 potrebbero essere già raggiunti alla chiusura di quest' anno.
Il titolo della società intanto quota a 0,8095 in rialzo dell’1,89%, con una market cap che ammonta a 70,90 milioni di euro. Il debutto di H-Farm sull’AIM è avvenuto a novembre 2015 ad un prezzo iniziale pari a 0,998 euro che, confrontato al valore corrente, fa’ segnare un differenziale negativo pari a 18,88%.
H-Farm è un incubatore di startup nata nel gennaio del 2005 all'interno della storica tenuta agricola di Ca’ Tron, che si affaccia sulla laguna di Venezia, che oggi è strutturata come un campus in cui lavorano oltre 550 persone.
Recentemente la società ha acquisito quattro aziende che operano nel settore education e delle tecnologie semantiche con un investimento di 7,6 milioni. In pipeline ci sarebbero altre operazioni, mentre Donadon punta alla quotazione al mercato principale nel 2018e sta ampliando l'operatività sulla piazza di Milano.