
"Negli ultimi anni - fa sapere Sella - i private market stanno assumendo un ruolo sempre più centrale all'interno delle strategie d'investimento dei clienti, soprattutto i cosiddetti high net worth individual (Hnwi). La loro complessità richiede competenze altamente specializzate, non solo per comprendere le dinamiche di questi strumenti, ma anche per poter offrire ai clienti una consulenza esaustiva e personalizzata".
Il percorso formativo si è svolto a Milano nel corso di due giornate ed ha alternato sessioni teoriche a esercitazioni pratiche. Tra i temi trattati legati agli investimenti alternativi vi sono stati private equity, venture capital, real estate, infrastrutture e private debt, risk management e valutazione degli asset.
“Gli asset investibili trattati su questi mercati - hanno commentato Andrea Beltratti, professore ordinario del dipartimento di Finanza dell'Università Bocconi, e Alessia Bezzecchi, associate professor of practice corporate Finance e real estate - sono una piccola parte degli asset privati complessivi, ma è possibile prevedere che questa asset class avrà uno sviluppo notevole in tutto il mondo, e in particolare in quei paesi come l’Italia in cui la borsa ha una capitalizzazione modesta rispetto al prodotto interno lordo. Il ruolo dei private banker nella diffusione di tali asset è di fondamentale importanza, dal punto di vista sia della comprensione delle esigenze degli investitori sia della spiegazione dei meccanismi che governano la produzione dei rendimenti nei private markets”.