General Motors fa un altro passo indietro nella corsa alle batterie elettriche negli Usa. Il gruppo di Detroit cederà a Samsung Sdi il 49,99% della joint venture creata per costruire l'impianto da 3,5 miliardi di dollari a New Carlisle, in Indiana. Il produttore coreano assumerà così il pieno controllo di Sdi-GM Synergy Cells Holdings e del sito, nato quando le prospettive del mercato elettrico americano erano più robuste.
Dietro la separazione c'è la crescita della domanda di veicoli elettrici più lenta del previsto. Il progetto, annunciato nel 2024, prevedeva una capacità iniziale di 27 gigawattora l'anno e l'avvio della produzione nel 2027. Samsung Sdi valuterà ora di destinare parte della fabbrica anche ai sistemi di accumulo energetico (Ess), segmento in crescita grazie a rinnovabili, reti e data center. GM aveva già deciso a marzo con LG Energy Solution di riconvertire verso gli Ess un altro impianto di batterie in Tennessee. L'uscita dalla joint venture non chiude comunque la collaborazione: GM e Samsung Sdi svilupperanno insieme batterie prismatiche di nuova generazione.
Una strada simile è stata imboccata anche da Stellantis. A febbraio il gruppo guidato da Antonio Filosa ha ceduto per 100 dollari a Lg Energy Solution la propria quota del 49% di NextStar Energy, la joint venture della gigafactory di Windsor, in Canada, costata oltre 5 miliardi di dollari canadesi. Stellantis sta inoltre discutendo con la stessa Samsung Sdi il futuro di StarPlus Energy, la joint venture degli stabilimenti di Kokomo, in Indiana, valutando una possibile uscita. Le trattative sarebbero ancora in corso, ma il gruppo di Filosa potrebbe essere il prossimo costruttore a separarsi dal partner coreano negli Stati Uniti. (riproduzione riservata)