Il produttore minerario australiano Sunrise Energy Metals si è assicurato un investimento di 400 milioni di dollari dal Pentagono, volto a sostenere le proprie attività di estrazione dello scandio, un metallo utile a produrre leghe destinate all'industria aerospaziale, ai sistemi di difesa militare, all'aviazione, al settore delle telecomunicazioni avanzate e ai data center.
Grazie a questi fondi, unitamente a capitali privati, Sunrise svilupperà e rafforzerà l'intera catena del valore dello scandio a partire dal proprio progetto Syerston, in Australia, secondo quanto si legge in una nota.
La notizia ha messo le ali al titolo, che ha chiuso gli scambi a Sydney con un balzo del 16%, dopo aver toccato un guadagno fino al +29% intraday.
Robert Friedland, presidente di Sunrise, ha descritto il finanziamento statunitense come «un momento storico» per l'azienda e per l'industria mineraria australiana.
«Il mondo è entrato in un'era in cui l'accesso ai minerali critici plasmerà la forza industriale, la leadership tecnologica e la sicurezza nazionale», ha puntualizzato il manager.
Per gli Stati Uniti l'investimento rappresenta una mossa per contribuire «a ridurre la dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento di scandio e a facilitarne l'utilizzo in applicazioni critiche per la difesa e il settore commerciale», ha chiarito in una nota David Lorch, direttore dell'office of strategic capital del Dipartimento della Difesa statunitense e consigliere senior del vice segretario alla Guerra Steve Feinberg.
«Sotto la guida del presidente Donald Trump, garantire la sicurezza della nostra catena di approvvigionamento di minerali critici è una priorità assoluta per la sicurezza nazionale», ha aggiunto infine Lorch. (riproduzione riservata)