Seduta da dimenticare a Piazza Affari ieri per Generalfinance, intermediario finanziario specializzato nel factoring quotato sul segmento Star. Dopo essere stato sospeso per eccesso di ribasso il titolo ha terminato le contrattazioni in borsa con un calo del 10,8% a 23,8 euro per azione.
Generalfinance ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in calo del 35% a 4,5 milioni di euro, il 23% in meno rispetto rispetto alle previsioni degli analisti di Kepler Cheuvreux a causa della minore generazione di redditività. Infatti, nonostante il turnover cumulato sia cresciuto del 9% su base annua raggiungendo 2 miliardi di euro nel primo semestre, i ricavi sono aumentati solo del 3,7% attestandosi a 16,4 milioni di euro (l'8,7% in meno rispetto alle previsioni), con le commissioni nette che hanno beneficiato della crescita commerciale, aumentando del 10% a 13 milioni di euro, mentre il margine di interesse netto è diminuito del 13% scendendo a 3,4 milioni a causa di un maggiore costo del finanziamento.
Nonostante la forte crescita dei volumi e la minore generazione di utili, la posizione patrimoniale di Geralfinance è rimasta adeguata, con un coefficiente di capitale Cet1 del 13% e un coefficiente di copertura totale Tcr attestatosi al 17,9% alla fine dello scorso giugno (riproduzione riservata).