Resta complicata la situazione di Gala, società attiva nella vendita di energia elettrica al mercato libero, che ieri ha comunicato, attraverso l’assemblea dei soci, che non procederà all'approvazione del bilancio entro il prossimo 30 giugno. Questa mattina la Borsa ha comunicato la sospensione delle sue azioni dalle contrattazioni.
L'ok ai conti 2016 deve essere differito all'esito dei procedimenti di reclamo verso le ordinanze con le quali il Tribunale lo scorso 31 maggio aveva revocato i decreti cautelari ottenuti da Gala contro i distributori. L’assemblea ha poi approvato l’informativa mensile relativa alla procedura di concordato preventivo “con riserva”.
La società, successivamente al ricorso, ha continuato a svolgere la propria attività e, con il supporto dei suoi advisor, sta predisponendo il piano di concordato con i creditori.
La posizione finanziaria netta di Gala aggiornata al 31 maggio scorso, non sottoposta a revisione contabile, è risultata negativa per 21,47 milioni di euro, ma comunque migliore di 26,16 milioni rispetto a un mese prima.
Gala ha altresì reso noto di aver ricevuto le dimissioni di Fabio Tomassini e Antonino Giunta, rispettivamente Direttore Finanza, Amministrazione e Information Technology e Direttore Mercato della società.
Negli scorsi giorni la società ha dovuto fare i conti anche con la rottura nei confronti di Enel. Nello specifico, E-distribuzione (controllata di Enel) ha risolto il contratto di trasporto dell’energia elettrica “a causa dei continui e ripetuti inadempimenti del trader alle obbligazioni contrattuali e alle norme emanate dall’Autorità per l’energia”.
La risoluzione diventerà effettiva dal 18 luglio prossimo. Secondo Enel, Gala non avrebbe reintegrato le garanzie che e-distribuzione ha chiesto di incassare a seguito del mancato pagamento delle fatture emesse.
Gala aveva chiesto l'avvio della procedura di concordato preventivo con riserva in febbraio dopo le pesanti perdite accumulate nei primi due mesi dell'esercizio, 14 milioni, che cumulate con quelle dell'esercizio 2016, chiuso con un fatturato di 1,1 miliardi ed ebitda negativo per circa 12 milioni, avevano ridotto il capitale sociale di oltre un terzo.
In quell'occasione Filippo Tortoriello, fondatore e numero uno operativo di Gala, aveva rinunciato alle deleghe di gesione in favore del ceo Antonio Perfetti, ma dopo una prima sentenza favorevole del Tribunale, in maggio, ha ripreso i pieni poteri.
L'azienda di Tortoriello si era quotata poco più di 3 anni fa a un prezzo di 12,2 euro per azione che fa segnare un differenziale di -90,21% rispetto all'ultimo prezzo registrato.