Continua la corsa del titolo Gala, l'azienda romana di distribuzione di energia elettrica sul mercato libero, finita in procedura di amministrazione controllata in seguito a una dura vertenza con i suoi sub-distributori.
Oggi ha toccato soglia 1,55 con una crescita superiore al 10%, dopo esser stato sospeso al rialzo ieri con una performance teorica del 37% a 1,44 euro, con 385.900 pezzi scambiati, cioè il 2,35% del capitale.
Il 30 maggio Filippo Tortoriello, primo socio e presidente di Gala, aveva ripreso le deleghe operative da amministratore delegato della società finita in procedura di concordato preventivo con riserva. Deleghe che poche settimane fa erano state affidate al dg Antonio Perfetti, nell’occasione nominato co-ad. Sarà dunque di nuovo Tortoriello a coordinare le attività per definire la proposta e il piano di concordato e l’aggiornamento del piano industriale.
Il titolo ha dato segni di risveglio venerdì 2 giugno (0,835 euro la chiusura del 1° giugno), dopo che il Tribunale Civile di Roma, il 31 maggio, aveva pubblicato le ordinanze con le quali sono state definite le fasi di primo grado cautelare dei procedimenti avviati contro alcuni distributori, aventi a oggetto il tema degli oneri generali di sistema non incassati e delle relative garanzie.
Con tali ordinanze sono stati revocati due dei tre decreti cautelari con i quali il Tribunale di Roma aveva precedentemente inibito la facoltà dei distributori di escutere le fideiussioni rilasciate dalla società.
Il Tribunale di Roma ha ritenuto che, nonostante la sospensione della delibera e il conseguente vuoto regolatorio sulla misura delle garanzie, la società sarebbe comunque tenuta a rilasciare le garanzie nella misura maggiore e a corrispondere ai distributori anche gli oneri generali di sistema non incassati dai clienti finali.
Gala ha comunicato l’intenzione di promuovere reclamo avverso alle ordinanze cautelari , riservando ogni ulteriore iniziativa per resistere alle condotte dei distributori, che ritiene abusive e illecite.