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Trading system: cos’è, come costruirlo e quali vantaggi comporta
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Trading system: cos’è, come costruirlo e quali vantaggi comporta

16 ottobre 2023, 11:40 Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2023, 14:15

La possibilità di poter verificare statisticamente la validità di una determinata strategia di trading è al centro della creazione di trading system. Ecco di cosa si tratta | Scarica il PDF

Indice

  1. Cos’è un trading system?
  2. Come si costruisce un trading system?
  3. Come si valutano i risultati di un trading system?

1. Cos’è un trading system?

Un trading system costituisce un insieme prestabilito di regole che analizzano in modo sistematico l’andamento dei prezzi di mercato (input) e forniscono, in modo automatico, dei segnali di acquisto e/o di vendita (output).
I trading system, sotto questo punto di vista, possono essere suddivisi in tre grosse tipologie:

  1. i sistemi di breakout. Con questi sistemi si devono individuare importanti aree di supporto e/o di resistenza la cui rottura provoca rapide accelerazioni da parte dei prezzi (soprattutto se il breakout è preceduto da una fase laterale di consolidamento in cui si è verificata una compressione di volatilità). I sistemi di questo genere mirano ad individuare delle barre/candele di accelerazione che danno il via a movimenti impulsivi;
  2. i sistemi di trend following. Questi sistemi hanno il compito di individuare, molto spesso con l’utilizzo di opportuni indicatori quantitativi (ad esempio il Macd o il Parabolic SaR), il trend primario seguito dai prezzi e di generare segnali che convergono con la tendenza in essere. In un trend rialzista, quindi, verranno forniti soltanto segnali long mentre in un trend al ribasso verranno inviati solo segnali short;
  3. i sistemi di reversal/contrarian. Questi sistemi mirano a individuare il raggiungimento di particolari situazioni di eccesso/stress che si possono registrare sul mercato e che spesso innescano un movimento contrario rispetto al trend principale. In questi casi si cercano pertanto: a) situazioni di ipervenduto per cercare di entrare long in prossimità dei minimi di mercato e anticipare quindi un possibile rimbalzo da parte dei prezzi; b) situazioni di ipercomprato per entrare short in prossimità dei massimi di mercato e anticipare una possibile correzione da parte dei prezzi.

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2. Come si costruisce un trading system?

L’utilizzo dei trading system presenta dei vantaggi ma anche dei problemi di non facile soluzione. Una volta definiti i set-up operativi di ingresso e di gestione della posizione è necessario infatti verificare quali sarebbero stati i risultati che il sistema avrebbe prodotto se fosse stato utilizzato in passato. Per questo motivo si deve effettuare un lavoro di basktesting/simulazione il cui obiettivo è quello di valutare la bontà del sistema.
La costruzione di un trading system si compone infatti di due fasi:

  1. la fase di training
  2. la fase di testing

Nella fase di training, dopo la selezione dei criteri operativi e dei relativi parametri, si opera un addestramento del sistema, ovvero un’ottimizzazione dei parametri stessi, utilizzando una banca dati storica (In Sample).

Nella fase di testing, si applica il trading system ad una banca dati relativa ad un periodo diverso da quello utilizzato per l’addestramento, al fine di valutarne un’eventuale perdita di efficacia/decadimento (Out of Sample).

Capita frequentemente che un sistema produca ottimi risultati quando viene applicato alla serie storica passata ma poi generi delle perdite quanto viene utilizzato nel trading reale. Ciò può essere causato da diversi fattori, ma molto spesso si tratta di un problema di overfitting ossia di un eccessivo adattamento dei parametri utilizzati dal sistema all’andamento storico del mercato. Per questo motivo vengono introdotti dei meccanismi di validazione che prevedono la suddivisione della serie storica in periodi in-sample ed in periodi out-of-sample. L’analisi comparata dei risultati ottenuti su diversi periodi permette infatti di misurare eventuali decadimenti di performance e di valutare pertanto la robustezza del sistema.


3. Come si valutano i risultati di un trading system?

Uno dei vantaggi nell’utilizzo dei trading system è legato alla possibilità di poter verificare statisticamente la validità di una determinata strategia di trading. Tale verifica avviene con una procedura di backtesting, ossia la simulazione (condotta tramite opportuni software di analisi) di tutte le operazioni che storicamente la strategia in esame avrebbe generato nel passato. Tutte le operazioni vengono registrate automaticamente e sono utilizzate per produrre il System Report ossia una serie di dati (di tipo matematico-statistico) che sono particolarmente utili per poter effettuare una valutazione qualitativa delle operazioni effettuate dal sistema.

Per valutare la qualità delle operazioni effettuate in backtesting si utilizzano una serie di parametri tecnici. I più importanti sono:

  1. l’Equity line: rappresenta l'andamento cumulato (dall'inizio della simulazione) dei profitti e delle perdite generate dal sistema;
  2. il profitto: è il guadagno ottenuto dalle operazioni generate dal sistema nel periodo sul quale è stato applicato;
  3. il Massimo Draw Down rappresenta la più grossa perdita subita dal sistema (generata molto spesso da una sequenza di operazioni negative);
  4. il Return On Account: è il rapporto tra il profitto netto (net profit) e il massimo draw down;
  5. il guadagno medio (Average Trade) per operazione;
  6. il fattore di profitto (profit factor) rappresenta un indice sintetico sulla qualità dei trade vincenti rispetto a quelli perdenti. La regola di base vuole che il rapporto tra i profitti e le perdite sia superiore a 1.5;
  7. i trades: è il numero totale dei trade effettuati nel corso del backtest;
  8. la percentuale di profitto: rappresenta la percentuale delle operazioni chiuse in profitto;
  9. il maggior numero di operazioni consecutive in perdita;
  10. il tempo a mercato: identifica la frequenza con la quale il sistema rimane in posizione.

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(riproduzione riservata)



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