Un investimento può essere definito come l’impiego di una certa quantità di denaro con l’obiettivo di ottenerne un beneficio futuro. Si sacrifica quindi qualcosa al tempo 0 (t0) con l’attesa di conseguire qualcosa di maggior valore al tempo 1 (t1).
Una delle principali differenze tra il trading e l’investimento è proprio il fattore temporale: nel trading si parla di giorni (al massimo settimane), con l’investimento si parla invece di mesi. In entrambi i casi, tuttavia, si impiegano delle risorse finanziarie e si rinuncia, implicitamente e inevitabilmente, ad altre opportunità che si potrebbero sfruttare con le stesse risorse. L’investitore ha sempre di fronte a sé diverse possibilità ma purtroppo non dispone di un criterio oggettivo in grado di individuare quale sia quella migliore. Pochi investitori, infatti, sono in grado di porsi la seguente domanda: “quanto posso ragionevolmente attendermi di guadagnare dato il livello di rischio a cui mi espongo?”.
Quello che non va mai dimenticato è che “un investimento (e quindi anche il trading) è sempre una questione di rischio e di rendimento”.
Il problema è che nel momento in cui si effettua un investimento i livelli di rischio e di rendimento sono difficilmente prevedibili. Il livello di rischio, in particolare, non è lo stesso per tutti gli investitori: alcuni operatori hanno un rischio medio-basso, altri medio, altri medio-alto e altri ancora molto alto. Per qualcuno, ad esempio, il rischio di perdere il 10/15% del proprio capitale è tollerabile, per qualcun altro non lo è. Non solo: a fronte di un certo livello rischio i vari investitori hanno delle aspettative di rendimento assai diverse.
Per poter investire in modo corretto sui mercati finanziari è necessario definire:
La prima regola è quella di avere una mentalità difensiva. Questo primo insegnamento richiama la famosa citazione di Warren Buffet sulla gestione del denaro: “Regola n. 1: non perdere mai soldi. Regola n. 2: non dimenticare mai la regola numero uno”. I trader principianti spesso si avvicinano al mondo del trading con una mentalità completamente sbagliata. Cercano di fare soldi il più velocemente possibile mentre in realtà dovrebbero cercare di proteggere il più possibile i loro soldi. Non bisogna mai dimenticare che “il miglior attacco è una buona difesa”. La chiave del successo, quindi, è la conservazione del capitale. E per conservarlo è necessario utilizzare un approccio difensivo sul mercato. Avere sempre a disposizione un capitale adeguato è fondamentale per poter sfruttare eventuali opportunità che si possono presentare.
Molto spesso trader e investitori subiscono perdite consistenti sui mercati finanziari non tanto per la scarsa conoscenza delle tecniche di entrata/uscita quanto per un’errata gestione del denaro (quello che in gergo tecnico viene chiamato money management).
I due errori più gravi che vengono solitamente commessi sono quelli di:
Per evitare di commettere questi due errori è necessario saper accettare le perdite (definendo anticipatamente e poi rispettando adeguati stop-loss) e seguire delle regole predefinite (ossia definire un adeguato livello d’entrata; un chiaro livello di stop-loss e un valido take profit).
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