16 ottobre 2023, 11:35Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2023, 14:13
Come leggere un grafico di borsa e le candele giapponesi? Tutto quello che l’investitore deve sapere per poter analizzare al meglio i dati e limitare le perdite | Scarica il PDF
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L’analisi grafica si basa su alcune tecniche di rappresentazione dei prezzi. I due metodi più utilizzati sono: il grafico a barre (Bar chart) e le candele giapponesi.
I grafici a barre (Bar Chart) rappresentano l’andamento dei prezzi attraverso una barra verticale che evidenzia i quattro prezzi più importanti di ogni seduta (grafico giornaliero): il prezzo di apertura, il prezzo massimo, il prezzo minimo e quello di chiusura. La linea che si trova sul lato sinistro della barra verticale rappresenta il prezzo di apertura mentre quella che si trova sulla destra evidenzia il prezzo di chiusura. In base al posizionamento del prezzo di chiusura e di quello di chiusura si hanno due possibilità:
una barra con prezzo di apertura superiore a quello di chiusura (con la linea di sinistra che si trova su un valore più alto rispetto alla linea di destra);
una barra con prezzo di apertura inferiore a quello di chiusura (con la linea di sinistra che si trova su un valore più basso rispetto alla linea di destra).
La tipica rappresentazione grafica vede:
sull’asse delle ascisse (ossia l’asse delle X) c’è il trascorrere del tempo;
sull’asse delle ordinate (ossia l’asse delle Y) c’è la scala dei prezzi, che consente di visualizzare il range di oscillazione del mercato;
nella parte bassa sono visualizzati, tramite una stanghetta verticale, i volumi scambiati;
in una o più finestre superate possono essere visualizzati eventuali oscillatori tecnici (che, in alcuni casi, possono essere sovrapposti all’andamento dei prezzi).
Le candele giapponesi (candlestick) vengono costruite utilizzando il prezzo di apertura (Open), il prezzo massimo (High), il prezzo minimo (Low) e quello di chiusura (Close) per ogni arco temporale utilizzato (giornaliero, settimanale, mensile ma anche su orizzonti temporali intraday ossia a 5, 15, 30, 60 minuti). Con le candele giapponesi si utilizza una candela (Candle-Line) formata:
da un corpo centrale definito Real-Body (corpo), il quale indica la distanza tra il prezzo di apertura e quello di chiusura. Il corpo della candela può essere nero (o di colore scuro) o bianco (o di colore chiaro): si ha un corpo nero quando il prezzo di chiusura è inferiore a quello di apertura mentre un corpo bianco indica una giornata che ha avuto un prezzo di chiusura superiore a quello di apertura. Le candele bianche (White Line) individuano una giornata che ha avuto un andamento rialzista mentre le candele nere (Black Line) individuano una giornata che ha avuto un andamento ribassista. È opportuno evidenziare che molte piattaforme di trading consentono di personalizzare il colore delle candele (candele rialziste che hanno un corpo verde e candele ribassiste con un corpo rosso).
da due Shadow (ombre), ossia due linee che individuano il prezzo massimo e il prezzo minimo registrati nel corso del periodo di tempo prescelto e che prendono rispettivamente il nome di Upper Shadow (la linea verticale che si trova al di sopra del corpo) e Lower shadow (la linea verticale che si trova al di sotto del corpo).
I prezzi disegnano molto spesso delle figure ricorrenti (pattern) il cui riconoscimento consente di capire cosa è successo nel recente passato e cosa potrebbe accadere nel prossimo future. Il presupposto teorico di questo tipo di analisi è che “la storia tende a ripetersi”: per poter valutare cosa può succedere in futuro è necessario pertanto studiare il passato. In base di questo principio è possibile evidenziare che i prezzi disegnano alcune figure grafiche che si possono suddividere in figure di continuazione e figure di inversione. Le prime costituiscono una semplice pausa del trend (rialzista o ribassista) in essere. Una volta completate il mercato prosegue quindi nella stessa direzione che le aveva precedute. Quindi:
se il trend precedente era rialzista i prezzi, dopo questa breve pausa di consolidamento, allungheranno ancora al rialzo;
se il trend precedente era ribassista i prezzi, dopo questa breve pausa di consolidamento, subiranno un’ulteriore flessione.
Le tipiche figure di continuazione sono:
i triangoli. Sono consolidamenti laterali in cui i prezzi tendono a muoversi in range sempre più stretti, convergendo verso l’apice del triangolo.
le bandiere (flag). Sono movimenti opposti al trend principale: sono i tipici rimbalzi tecnici che si verificano quando il trend è negativo e le correzioni che si sviluppano all’interno di un trend positivo.
I rettangoli. In questa situazione i prezzi si muovono lateralmente all’interno di un canale laterale delimitato da un livello di supporto e di resistenza orizzontali.
Le figure d’inversione sono quei pattern graficiil cui completamento provoca un’inversione di tendenza: i prezzi, dopo un trend rialzista, si girano pertanto al ribasso mentre dopo un trend ribassista si girano al rialzo. Queste figure sono particolarmente importanti perché molto spesso si sviluppano all’interno di quelle fasi di accumulazione e di distribuzione che precedono l’inizio di un movimento direzionale. Le figure di inversione rialzista sono:
nei testa e spalle (bottom) i prezzi, che arrivano da una discesa di una certa consistenza, rimbalzano da un minimo centrale (della testa). Dopo questo recupero si verifica una nuova flessione che tuttavia si arresta su un livello superiore rispetto al minimo precedente e interrompe quindi il trend ribassista principale. La rottura dalla trendline che unisce gli ultimi due massimi disegnati e/o il superamento dell’ultimo massimo provoca un’inversione rialzista di tendenza.
nei doppi minimi i prezzi scendono su un primo minimo (che fa da supporto), provano un rimbalzo tecnico ma poi accusano un’ulteriore flessione e si portano a ridosso del minimo precedente. La tenuta di questo livello alimenta un veloce recupero che verrà poi perfezionato dal superamento del massimo intermedio raggiunto in precedenza.
negli spike bottom i prezzi, che stanno scendono in modo deciso, rimbalzano con estrema decisione, spesso per una notizia improvvisa che arriva sul mercato. A livello grafico viene disegnata una figura a V.
Le figure di inversione ribassista sono:
nei testa e spalle (top) i prezzi, che arrivano da una salita di una certa consistenza, salgono su un picco centrale (della testa), accusano una prima correzione e poi provano a risalire ma, disegnando un massimo decrescente rispetto al picco precedente, interrompono il trend rialzista nel quale sono inseriti. La rottura dalla trendline che unisce gli ultimi due minimi disegnati e/o il cedimento dell’ultimo minimo provoca un’inversione ribassista di tendenza.
nei doppi massimi i prezzi salgono su un primo massimo (che fa da resistenza), accusano una veloce correzione e poi si riportano a ridosso del picco raggiunto in precedenza. Il mancato superamento di quest’ultimo livello innesca una rapida flessione: l’inversione ribassista di tendenza verrà perfezionata dal cedimento del minimo intermedio raggiunto nel corso della prima correzione.
negli spike top i prezzi, che stanno salendo il modo deciso, accusano una brusca e improvvisa flessione (spesso innescata da un evento esogeno non previsto dal mercato). A livello grafico il mercato disegna una V rovesciata.