Tutte le azioni quotate su mercati regolamentati sono negoziabili nell’ambito degli orari di funzionamento di ciascun mercato (orario locale), salvo le festività previste da ogni borsa. A piazza Affari, ad esempio, le azioni sono negoziate in continua dalle 09.00 del mattino alle 17.25 del pomeriggio.
Per poter comprare delle azioni occorre utilizzare un intermediario finanziario, ovvero una banca o un broker online, che offra la possibilità di comprare e vendere azioni. È importante scegliere un intermediario affidabile e con una buona reputazione, che offra una piattaforma di trading facile da usare e con un valido servizio di assistenza clienti. Una volta scelto l’intermediario è necessario aprire un conto deposito titoli (o più comunemente un dossier titoli o un conto di trading) presso di esso.
La maggior parte degli intermediari offre dei conti di trading online, che consentono di acquistare e vendere azioni tramite una piattaforma web o mobile. Per aprire un conto di trading sono solitamente richiesti alcuni documenti, come un documento d’identità valido e una prova di residenza.
Un aspetto molto importante è costituito dal profilo commissionale che va valutato in base alla frequenza con la quale si opera, allo strumento finanziario sul quale si opera e all’importo medio delle singole operazioni.
Le commissioni possono essere:
Le borse restano solitamente aperte per otto ore al giorno, dal lunedì al venerdì con orario continuato. Seguendo la rotazione dei fusi orari, i primi mercati ad aprire sono quelli asiatici, poi quelli europei e infine quelli americani.
La borsa italiana è aperta (in continua) dalle 09.00 alle 17.25 dal lunedì al venerdì. Gli scambi azionari su questo mercato sono possibili anche nella sessione di Trading After Hour (TAH) dalle 18.00 sino alle 20.30 (con una liquidità non sempre elevata). I principali future azioni (Dax, Eurostoxx50, Ftse Mib) sono invece quotati dalle 08.00 del mattino alle 22.00 di sera (orario di chiusura di Wall Street).
Gli orari di apertura dei principali mercati azionari sono:
Tutte le principali piazze Ue sono allineate con gli orari di apertura di Milano. Lo sono anche Gran Bretagna e Portogallo che sono indietro di un'ora rispetto all'Italia (e iniziano gli scambi alle 08.00 del mattino). Quindi:
Le contrattazioni sul mercato azionario italiano si svolgono in tre fasi ben distinte: l’asta di apertura, la negoziazione in continua e l’asta di chiusura.
Il book è un prospetto che raccoglie le proposte di negoziazione (PDN), ovvero gli ordini di acquisto e di vendita, inserite dai vari investitori su un determinato strumento finanziario (azioni, obbligazioni, Etf, certificate, future, opzioni e covered warrant). Il book si aggiorna costantemente e istantaneamente sulla base dei nuovi ordini di negoziazione che pervengono sul titolo, ognuno dei quali è caratterizzato da un quantitativo e da un prezzo (eccetto il caso di ordini “a mercato” o “al meglio”, cioè senza limiti di prezzo), ed è sostanzialmente suddiviso in due parti: nella parte di sinistra del book si trovano gli ordini in “denaro” (in inglese “bid”, ossia le proposte di acquisto) mentre nella parte di destra si trovano gli ordini in “lettera” (“ask”, ovvero le proposte di vendita).
Gli ordini visibili sul book sono solo proposte di negoziazione, che daranno luogo a uno scambio effettivo, cioè ad un “eseguito”, nell’istante in cui il prezzo relativo a un ordine di acquisto risulterà uguale al prezzo di un ordine di vendita oppure nel caso in cui un soggetto impartisca un ordine di acquisto o di vendita “a mercato” (anche detto “al meglio”, cioè senza limiti di prezzo), eseguendo una o più proposte già presenti nel book.
Da un punto di vista grafico la sezione dedicata agli acquisti (denaro o bid) si compone di tre colonne: partendo da sinistra, nella prima è riportata la numerosità degli ordini di acquisto e nella seconda il quantitativo complessivo di tutti questi ordini, mentre nella terza colonna è riportato il prezzo al quale si riferiscono tutti questi ordini di acquisto. Anche la sezione di destra, dedicata alle vendite (lettera o ask) è suddivisa in tre colonne.
Per una lettura più agevole e immediata del book, le righe a tre campi della sezione di sinistra, dedicata agli ordini d’acquisto (denaro o bid), vengono sempre esposte in ordine decrescente di prezzo, cosicché il prezzo più alto di chi vuole acquistare (cioè il migliore per chi intende vendere, detto “best bid”) si trova sempre in testa. Viceversa, le righe a tre campi della sezione di destra, dedicata agli ordini di vendita (lettera o ask), sono sempre esposte in ordine crescente di prezzo, cosicché il prezzo più basso di chi vuole vendere (cioè il migliore per chi intende acquistare, chiamato “best ask”) viene a trovarsi sempre in testa. La prima riga del book, che riporta il best bid e il best ask, costituisce dunque il primo livello del book.
La distanza, espressa in termini percentuali, tra il best bid e il best ask viene chiamata “bid/ask spread” e fornisce una prima indicazione sullo stato di liquidità del momento del titolo (rappresentando un probabile costo implicito dell’investimento associato al rischio di una minore rapidità per l’acquisto e la vendita del titolo): i titoli a maggiore capitalizzazione (blue chip) hanno normalmente un bid/ask spread contenuto entro lo 0,1%, le medie capitalizzazioni entro lo 0,4%, le piccole capitalizzazioni entro l’1% e le mini cap superano quasi sempre quest’ultima soglia. Per “capitalizzazione” (o “market cap”) si intende il numero di azioni sul mercato moltiplicato per la quotazione corrente: quanto più elevata è la capitalizzazione di un titolo azionario, tanto più elevato tenderà a essere il relativo volume medio giornaliero degli scambi.
Per operare sui mercati finanziari, sia per il trading di breve termine sia con finalità di investimento per il medio-lungo termine, si possono utilizzare le piattaforme che sono messe a disposizione dai vari broker online (i più importanti sono FinecoBank, WeBank, IwBank, Directa). Questi ultimi forniscono l’accesso ai diversi mercati finanziari e consentono di operare sulle varie asset class (azioni, obbligazioni, valute, materie prime, criptovalute).
Tramite queste piattaforme è possibili inviare con estrema rapidità gli ordini al mercato oltre che effettuare delle analisi di tipo grafico e di tipo tecnico (tracciare linee di tendenza, inserire oscillatori, ottenere segnali operativi ecc…).
Queste piattaforme andrebbero tuttavia utilizzate soprattutto per finalità esecutive (inserimento e invio ordini) mentre la parte di analisi dovrebbe essere effettuata utilizzando dei software di analisi che consentono di effettuare degli screening, costruire degli expert advisor e dei trading system. Queste funzionalità consentono infatti di individuare le situazioni più interessanti presenti sui mercati finanziari e di poter valutare i risultati della propria operatività.
Tramite questi software (uno di questi è Visual Trader, distribuito da Traderlink) è possibile visualizzare l’andamento dei mercati finanziari sia in modalità End of Day (ossia con dati di borsa a fine giornata e quindi con grafici daily) sia RealTime (con un flusso dati in tempo reale e quindi con grafici intraday). L’utilizzo di questi software consente di:
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