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Guida ai fondi pensione: cosa sono e come funzionano
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Guida ai fondi pensione: cosa sono e come funzionano

16 ottobre 2023, 09:45 Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2023, 14:38

I fondi pensione rappresentano una componente fondamentale del risparmio previdenziale. Ecco come investire in questi utili strumenti finanziari | Scarica il PDF

Il fondo pensione è un elemento chiave per la previdenza integrativa, un elemento che ogni lavoratore dovrebbe conoscere per investire al meglio e ottenere un buon rendimento.

Indice

Cosa sono i fondi pensione?

I fondi pensione rappresentano il secondo pilastro della previdenza, quella detta integrativa perché ha il compito di integrare la pensione pubblica, destinata a coprire una quota sempre più bassa della retribuzione dell'ultimo periodo lavorativo, poiché il progressivo invecchiamento della popolazione sta determinando un crescente deficit nei conti dell'lnps e degli altri enti previdenziali.

I fondi pensione nascono, quindi, con l'esigenza di favorire il risparmio a fini previdenziali e godono, di conseguenza, di un più favorevole trattamento fiscale.

I fondi pensione sono di tre tipi: quelli definiti negoziali o contrattuali, quelli definiti aperti e i piani individuali pensionistici (pip), ovvero polizze Vita con finalità previdenziali.

I fondi negoziali nascono da un accordo sindacale e sono destinati, esclusivamente, ai lavoratori delle aziende di uno specifico comparto industriale o di un determinato gruppo. Nell'ambito del lavoro dipendente, sono stati costituiti fondi nei più importanti comparti dell'industria e dei servizi, piccola e media industria e cooperative di produzione e lavoro. Sul fronte del lavoro autonomo sono già stati promossi fondi nei comparti del commercio, della distribuzione, dei servizi, nel settore dell'artigianato mentre per i liberi professionisti risultano da tempo costituite forme di previdenza per i dentisti, i commercialisti e i consulenti del lavoro. Il numero di fondi negoziali è cresciuto notevolmente negli anni.

I fondi aperti sono invece destinati a tutti i lavoratori autonomi e liberi professionisti, ai lavoratori parasubordinati e ai lavoratori dipendenti quando non sussistano o non operino fondi contrattuali, i comparti produttivi non sono coperti da contrattazione nazionale, per i lavoratori in mobilità o che provengono da altro fondo dopo il periodo minimo di permanenza. I fondi aperti sono promossi da banche, Sim e compagnie assicurative e sono collocati presso gli sportelli bancari o attraverso reti di consulenti finanziari o agenti assicurativi.

Anche i pip sono destinati alle stesse categorie di lavoratori dei fondi pensione aperti, ma sono istituiti da compagnie di assicurazione essendo polizze Vita.

La partecipazione a un fondo pensione o pip è vincolata. Il lavoratore può recedere dal fondo, benché continui a essere occupato, solo dopo un certo numero di anni di adesione al fondo stesso e la sua posizione può essere solo trasferita a un’altra forma di previdenza complementare individuale, non è, quindi, possibile riscattare interamente la propria posizione in anticipo. Anche l'ottenimento della pensione è legato al raggiungimento dell'età pensionabile stabilita nel regime obbligatorio e il diritto alla pensione complementare per anzianità è legato, solo in caso di cessazione dell'attività lavorativa, ad un periodo minimo di contribuzione nel fondo e a un'età di non più di dieci anni inferiore a quella prevista per la pensione di vecchiaia nell'ordinamento obbligatorio.

Come funziona un fondo pensione?

Per i fondi pensione e i pip si possono distinguere due fasi distinte. La fase di accumulazione vede confluire i contributi versati dal lavoratore in un fondo d'investimento. Il fondo negoziale può raccogliere le adesioni dei partecipanti ma non può procedere direttamente a quella che tecnicamente viene definita come la gestione delle risorse raccolte, ossia all'investimento dei contributi. Per far questo è necessario rivolgersi a specialisti come Sim, Sgr o compagnie di assicurazione.

Un fondo aperto e un pip possono, invece, gestire direttamente gli investimenti o scegliere di delegare a sua volta la gestione. Nei fondi pensione aperti e nei pip il sottoscrittore ha generalmente a disposizione più linee (fondi) di investimento che spaziano da quelle più tranquille, che in qualche caso garantiscono la restituzione del capitale e/o un rendimento minimo fino a linee caratterizzate da una quota azionaria più elevata. Tra i fondi negoziali sono presenti sia fondi di tipo monocomparto, una sola linea di investimento adatta alla fase di avvio dei versamenti, sia fondi pluricomparto ma senza previsioni di rendimenti minimi. Il valore della quota dei fondi pensione aperti, calcolato con cadenza che può essere da giornaliera a mensile, è pubblicato sui quotidiani finanziari e sui siti internet, oltre a essere comunicato una volta l’anno all’iscritto entro il 31 marzo con il rendiconto annuale. I pip, invece, la comunicano soltanto una volta all’anno all’aderente, sempre entro fine marzo. La Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) pubblica inoltre nel proprio sito i rendimenti a uno, tre, cinque, dieci e venti anni dei fondi pensione e dei pip. Al termine si passa alla fase di erogazione: la somma maturata può essere restituita al risparmiatore sotto forma di capitale (massimo il 50% del montante finale) e/o affidata a una compagnia assicurativa che eroga una rendita, la pensione vera e propria.

Dei fondi pensione aperti, calcolato con cadenza che può essere da giornaliera a mensile, è pubblicato sui quotidiani finanziari e sui siti internet; i fondi pensioni negoziali, invece, comunicano direttamente agli iscritti il valore delle singole posizioni. Al termine si passa alla fase di erogazione: la somma maturata può essere restituita al risparmiatore sotto forma di capitale (massimo il 50% del montante finale) e/o affidata a una compagnia assicurativa che eroga una rendita, la pensione vera e propria.

(riproduzione riservata)



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