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Fed e Bce: la politica monetaria delle banche centrali
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Fed e Bce: la politica monetaria delle banche centrali

16 ottobre 2023, 10:45 Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2023, 13:00

Le decisioni delle banche centrali condizionano tutto il sistema finanziario, per questo è fondamentale capire cosa si intende per politica economica e conoscere due istituzioni chiave: Fed e Bce | Scarica il PDF

Indice

  1. Perché la Federal Reserve (Fed) è la banca più importante del mondo?
  2. Quali funzioni svolge la Bce?
  3. Quali sono gli strumenti a disposizione delle banche centrali?

1. Perché la Federal Reserve (Fed) è la banca più importante del mondo?

La Federal Reserve ("Fed") è la banca centrale più importante del mondo, poiché governa il dollaro USA, la valuta di riserva mondiale. La Fed, il cui obiettivo primario è quello di massimizzare l'occupazione, mantenendo al tempo stesso i prezzi stabili, si riunisce 8 volte l’anno (ogni 6 settimane) per analizzare l'andamento economico generale e fissare i tassi di interesse. Questa riunione si chiama Federal Open Market Committee (FOMC) e sfocia nelle “Dichiarazioni FOMC”, il documento che viene rilasciato alla fine di ogni riunione (di mercoledì sera, attorno alle ore 20.30 italiane). Ogni due o tre incontri, la Fed tiene anche una conferenza stampa per fornire ulteriori informazioni relative alla propria politica monetaria.
Il FOMC è l'organismo del Federal Reserve System che elabora le politiche monetarie e interviene sui livelli dei tassi di interesse a breve termine.

La Federal Reserve, tramite i vari strumenti di politica monetaria, influenza la domanda e l’offerta di liquidità all’interno del sistema economico. Le decisioni del FOMC sui tassi di interesse, in particolare, hanno un effetto significativo sul dollaro USA. Per questo motivo occorre prestare particolare attenzione alle date in cui avvengono le riunioni e, soprattutto, conoscere quali sono le aspettative del mercato.
È molto importante sapere se la Fed intende adottare:

  • una posizione dovish (colomba) ossia una politica monetaria espansiva, favorevole al mantenimento di un basso livello dei tassi di interesse al fine di stimolare una ripresa economica;
  • una posizione hawkish (falco) ossia una politica monetaria restrittiva, volta ad aumentare i tassi di interesse al fine di raffreddare l’economia e ridurre eventuali pressioni inflazionistiche.

Leggi anche: PIL e inflazione: cosa sono e come si misurano


2. Quali funzioni svolge la Bce?

La BCE (la Banca Centrale Europea) è la banca centrale dei paesi dell'Unione Europea che utilizzano l'euro come valuta. Questi paesi costituiscono l'Eurozona, una delle più grandi regioni economiche del mondo. L'obiettivo primario della BCE è quello di mantenere la stabilità dei prezzi (ossia mantenere l'inflazione al di sotto del 2% annuo).
Gli organi decisionali della Banca Centrale Europea sono il consiglio direttivo, il comitato esecutivo e il consiglio generale.
Il consiglio direttivo della BCE è composto da 25 membri, sei dei quali sono membri del Comitato esecutivo, mentre i restanti 19 sono i Governatori della Banca centrale nazionale di ciascun paese membro dell'Eurozona.

Le funzioni principali della BCE sono quelle di:

  • definire e attuare la politica monetaria dell’Unione Europea;
  • detenere e gestire le riserve ufficiali degli Stati membri;
  • operare sul mercato dei cambi;
  • promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento.

La BCE si riunisce ogni 6 settimane (di giovedì) e ogni riunione è seguita da una conferenza stampa nel corso della quale il presidente della BCE prima legge la dichiarazione di politica monetaria e poi risponde alle domande dei giornalisti. Alle 13.15 (45 minuti prima dell’inizio della conferenza stampa) viene comunicato il livello del tasso di interesse.
Per gli investitori che lavorano sui mercati finanziari (in particolare su quelli valutari) è importante sapere quando è programmata la riunione della BCE perché è frequente che in quelle date si registri un deciso incremento della volatilità.


3. Quali sono gli strumenti a disposizione delle banche centrali?

Con il termine “politica monetaria” si fa riferimento alle decisioni che le banche centrali prendono al fine di ottenere una crescita economica sostenibile e tenere sotto controllo il livello di inflazione. In particolare:

  • quando le banche centrali vogliono sostenere la crescita economica aumentano la quantità di denaro disponibile, stimolando consumi e investimenti (si parla di “espansione monetaria” o di atteggiamento “Dovish”)
  • quando le banche centrali vogliono raffreddare la crescita economica (spesso per diminuire il livello di inflazione), le banche centrali riducono la quantità di denaro disponibile (si parla di “restringimento monetario o di atteggiamento “Hawkish”).

Gli strumenti che le banche centrali utilizzano per aumentare o diminuire la quantità di denaro all’interno del sistema economico sono sostanzialmente due:

  1. i tassi di interesse. Attraverso i tassi, le banche centrali regolano il costo dei finanziamenti contratti da cittadini e imprese. Quando, ad esempio, le banche abbassano i tassi, i costi per i finanziamenti si riducono. Questo incentiva i consumatori a contrarre prestiti per comprare beni di diversa natura (immobili, auto, elettrodomestici ecc…).
  2. il Quantitative easing e il Quantitative tightening. Attraverso il Quantitative easing la banca centrale compra titoli di stato dalle principali banche. L’aumento della domanda di titoli di stato provoca una salita dei prezzi dei bond e una riduzione dei rendimenti. Grazie alla riduzione dei rendimenti, le imprese e gli stati possono emettere delle obbligazioni ad un tasso più basso riducendo così il loro costo per interessi. Il Quantitative tightening è invece l’operazione opposta.

Leggi anche: Guida completa ai tassi d’interesse: tipologie, curve e swap

(riproduzione riservata)



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