Il CFD (Contract for difference) è uno strumento finanziario messo a disposizione da diversi broker online (in Italia, ad esempio, da Ig, ActivTrades e FinecoBank), il cui prezzo dipende dal valore dell’attività finanziaria a cui è collegato (un’azione, un indice di borsa, un’obbligazione, una materia prima, un cambio, una criptovaluta). Il CFD, in pratica, è uno strumento “replicante”, privo di scadenza, che consente al trader/investitore di sfruttare sia le fasi di rialzo (aprendo una posizione long sul CFD) sia quelle di ribasso (aprendo una posizione short sul CFD) utilizzando la leva finanziaria offerta dal broker (che consente quindi di impiegare solo una parte del denaro che sarebbe necessario per aprire una posizione).
I CFD consentono di operare sugli indici azionari di tutto il mondo; su numerosi cross valutari, su diverse materie prime e sui titoli azionari di tutto il mondo.
Il CFD si muove in modo lineare in base all’andamento del sottostante. Il valore del CFD, quindi, aumenta o diminuisce a seconda dell’andamento del prezzo dell’attività finanziaria a cui è collegato. Quindi:
Facciamo un esempio di una strategia long con i CFD. Il trader che ha una view rialzista su Fca acquista 1000 CFD a 13,50 (non impiegando tuttavia i 13.500 euro come sarebbero necessari per acquistare i titoli ma solo una frazione, il margine). Se nel corso della seduta il titolo dovesse salire e raggiungere quota 13,75 il trader potrebbe liquidare la posizione e realizzare un utile lordo di 250 euro così calcolati: (13,75-13,50) = 0,25 * 1000 = 250 euro.
I vantaggi offerti dall’operatività tramite CFD sono sostanzialmente tre:
In ogni istante della giornata il broker espone per ogni CFD due prezzi:
La differenza/distanza tra il prezzo lettera e il prezzo denaro si chiama “bid/ask spread” ed è il costo implicito che il trader deve pagare per negoziare in CFD.
Ipotizziamo che un trader voglia operare sull’indice Ftse Mib. Nel book di negoziazione troverà visualizzato: 20.710 denaro/20.720 lettera.
In questo caso il trader:
Questi 10 punti sono il costo che il trader deve pagare: se, dopo aver acquistato a 18.720, volesse uscire immediatamente dalla sua posizione potrebbe vendere a 18.710, con un costo quindi di 10 punti.
I CFD vengono scambiati in contratti chiamati lotti. Se si opera su un cambio (ad esempio l’Euro/Dollaro) occorre fare riferimento alla dimensione del contratto. I broker offrono solitamente tre tipi di contratti:
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