I fondi hedge hanno cominciato a chiudere e prendere profitto dalle loro posizioni ribassiste su Bio-on facendo recuperare un altro 25% al titolo. E non si sta parlando del fondo Quintessential che, a differenza di quanto va dicendo, non è americano ma è registrato alle isole Cayman (con domicilio al 330 Madison Avenue, 6° piano, New York) ed è tutt’altro che grande, visto che ha patrimonio di soli 11 milioni di dollari. A confermare i limiti del fondo Quintessential anche il fatto che il commercialista Maurizio Salom sarebbe stato contattato nel mese di giugno per fare la perizia sul bilancio di Bio-on dalla sorella di Gabriel Grego (frontman di Quintessential) che, 20 anni prima, quando abitava in Italia, era compagna di classe di una delle figlie di Salom. Conoscenze personali a parte, un peso piuma nel contesto newyorkese, dove la sua notorietà è piuttosto limitata. A differenza di Cadian Capital Management, Engadine Partners Think Investments LP e Ennismore Fund Management, i quattro fondi hedge che da dicembre hanno costruito posizioni ribassiste sul titolo Bio-on per oltre il 4,5% del capitale sociale. Ma per guadagnare bisogna chiudere le posizioni corte con altrettanti acquisti di titoli e non sarà di certo un’attività che passerà inosservata. Dal 26 luglio sono infatti partite le ricoperture di Cadian e Engadine che, rispettivamente, hanno dismesso lo 0,1% e lo 0,06% delle loro posizioni sul capitale sociale di Bio-on. A fronte della chiusura di queste minime parti (rispetto alle posizioni nette corte attive, che ammontano ancora al 4,48% del capitale), l’azione nella seduta del 26 luglio ha guadagnato il 60%, mentre ieri il rialzo è stato del 25% con il titolo che ha terminato a 30 euro per azione. Se continua di questo passo, ipotizza qualche trader, prima di estinguere tutti gli short il titolo sarà tornato alle quotazioni pre-Quintessential. Non sarebbe neanche la prima volta. visto che Gabriel Grego il 3 dicembre 2018 uscì con un report di tenore analogo a quello attuale su Bio-on sulla società canadese Aphria. Il titolo registrò una perdita immediata del 23%, salvo poi recuperare il 180% nei giorni successivi. E la Sec canadese aprì un’indagine nei suoi confronti.
Finalmente anche la Consob ha battuto un colpo e dopo cinque giorni di silenzio una fonte vicina all’autorità ha fatto sapere che gli uffici preposti hanno avviato verifiche sui vari aspetti del caso. Nei prossimi giorni dovrebbero essere sentiti i certificatori e il nomad. Per quanto riguarda la cronaca degli eventi, ieri si è avuto un altro botta e risposta tra Bio-on e il fondo Quintessential. Questa volta il terreno di scontro si spostato sui pareri di esperti della chimica, come i professori Paolo Galli e Paola Fabbri, indiscusse personalità del mondo della chimica, che hanno preso posizione a favore dei Pha e delle loro le caratteristiche innovative. Quintessential ha replicato accusando Bio-on di cercare di distogliere l’attenzione rispetto alle criticità di bilancio. (riproduzione riservata)