A un anno dall’avvio del nuovo corso, Fondazione Fincantieri traccia un primo bilancio e presenta i progetti che ne delineano il percorso di rilancio. Lo ha fatto a Roma, nella cornice della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, davanti a una platea composta da rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della società civile. Un’occasione di confronto sul ruolo della Fondazione come motore di sviluppo, innovazione e coesione nelle comunità in cui il gruppo opera.
All’incontro sono intervenuti Paola Severino, presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione e della Luiss School of Law, Antonella Polimeni, rettrice di Sapienza Università di Roma, e il professor Roberto Giulianelli dell’Università Politecnica delle Marche, autore del volume Storia della cantieristica italiana nell’età contemporanea.
Dall’Unità all’età giolittiana (1861-1913), presentato nel corso dell’evento. Per Fincantieri hanno partecipato l’amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgiero, il presidente Biagio Mazzotta, anche presidente emerito della Fondazione, il presidente della Fondazione Fausto Recchia e Lorenza Pigozzi, direttore Comunicazione strategica del gruppo e membro del consiglio di amministrazione della Fondazione.
Il lavoro della Fondazione si sviluppa lungo tre direttrici che ne definiscono il triplice ruolo: custode della memoria, promotrice di innovazione e agente di impatto sociale. Sul fronte della valorizzazione storica, Fondazione Fincantieri è impegnata nella digitalizzazione degli archivi e nella progettazione di un museo interattivo dedicato alla cantieristica italiana, con l’obiettivo di rendere il patrimonio industriale accessibile a comunità, scuole e pubblico. In questo ambito si inserisce anche la collana editoriale sulla storia della navalmeccanica italiana.
Con il programma “Navigare il Futuro”, la Fondazione rinnova invece l’impegno nella ricerca, nella formazione e nella promozione della cultura dell’innovazione. In memoria del generale Claudio Graziano è stato inoltre avviato un percorso dedicato a valorizzarne l’eredità attraverso progetti formativi e una borsa di studio sostenuta dalla Fondazione in collaborazione con il Centro Alti Studi per la Difesa. Le collaborazioni con atenei come Sapienza Università di Roma e Luiss Guido Carli hanno dato vita a progetti di ricerca su nuovi materiali, medicina del lavoro e regolamentazione delle infrastrutture critiche sottomarine, tra cui il progetto Subcap. Al centro del terzo filone, “Navigare Insieme”, ci sono invece inclusione, dialogo con i territori e coesione sociale.
Nel corso dell’evento è stato presentato anche lo Young Advisory Board, un nuovo organo consultivo under 40 pensato per valorizzare il contributo delle giovani generazioni nella definizione delle linee culturali, scientifiche e sociali della Fondazione. «Fondazione Fincantieri è il ponte tra la nostra storia industriale e il futuro che vogliamo contribuire a costruire», ha affermato Pierroberto Folgiero. «In un contesto in cui la dimensione industriale deve dialogare sempre più con la società, la Fondazione rappresenta uno strumento strategico per rafforzare il legame con i territori, valorizzare il nostro patrimonio e promuovere una cultura dell’innovazione e della responsabilità condivisa». (riproduzione riservata)