Crollo a Piazza Affari per Stmicroelectronics, colosso italo-francese dei microchip, che ieri ha chiuso la seduta a -10,7%, scivolando a 21,2 euro per azione. Il tonfo è stato scatenato dalla pubblicazione dei risultati 2024 e dalle stime inferiori alle attese per il primo trimestre di quest'anno. Il gruppo, che fornisce componenti elettronici per giganti come Apple e Tesla, ha chiuso il 2024 con un utile in calo del 63% a 1,56 miliardi di dollari, e ricavi per 13,27 miliardi, in flessione del 23,2%.
Nonostante l'ultimo trimestre dell'anno fosse in linea con le aspettative, il mercato ha reagito negativamente alle prospettive del primo trimestre e all'assenza di una guidance da parte della società per l'intero anno. In occasione della pubblicazione dei risultati annuali, Stm ha detto di aspettarsi ricavi per 2,51 miliardi nel primo trimestre 2025, con una diminuzione del 27,6% a 2,51 miliardi rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e un calo sequenziale del 24,4%. Il margine lordo dovrebbe scendere ulteriormente al 33,8%, a causa del minor impiego della capacità produttiva.Come dichiarato dal cfo Lorenzo Grandi «ci aspettiamo che il primo trimestre del 2025 sia il punto più basso dell'anno per gross margin». Il ceo Jean-Marc Chery non ha fornito, invece, stime per l'intero esercizio, spiegando che «sia troppo presto per comunicare il piano di ricavi per il 2025. La visibilità oltre il primo trimestre resta molto bassa».
Nel quarto trimestre dello scorso anno il gruppo aveva annunciato il lancio di un nuovo programma per ridisegnare la base manifatturiera, ridimensionando la struttura di costo globale. In termini di spese operative, Stm ha inoltre stimato risparmi di costi annuali per un totale tra 300 a 360 milioni di dollari a fine 2027. Nel 2025 «l'impatto di riduzione delle nostre spese è individuabile tra 100-120 milioni di dollari», ha aggiunto il cfo.La mancanza di indicazioni chiare per il 2025 ha generato incertezze tra gli investitori e portato a una maggiore cautela fra gli analisti. Equita Sim conferma la raccomandazione hold su Stm, con stime 2025 «ritenute sfidanti». Per gli esperti, il punto intermedio delle indicazioni sul primo trimestre «è del 7% inferiore a livello di fatturato e del 12% a livello di gross profit».
Anche gli analisti di Citi, che sul titolo mantiene la raccomandazione buy, sottolineano che la guidance sul primo trimestre è al di sotto del consenso. Morgan Stanley conferma invece la raccomandazione underweight e un target di 20 euro. Rating neutrale con target price a 27 euro per Goldman Sachs, che ritiene comunque probabile un ulteriore significativo downgrade per il 2025. Anche Barclays mantiene una visione negativa, con un rating underweight e un target di 20 euro. Banca Akros e Jp Morgan (entrambi con rating neutral) considerano la guidance del primo trimestre «molto debole». Per Banca Akros ciò implica ricavi e gross margin rispettivamente inferiori dell'8% e 14% rispetto al consenso. (riproduzione riservata)