Hydra, holding di partecipazioni e controllante di Datalogic, ha incrementato la partecipazione dal 2,87%, sottoscritta in sede di Ipo, al 10,28% del capitale di Finlogic, acquistando 500 mila azionia 3,6 euro
L'operazione è avvenuta fuori mercato, per un controvalore complessivo di 1,8 milioni, mediante cessione di 250.000 azioni proprie detenute da Finlogic, che ha incassato 0,9 milioni, e di 250.000 azioni ordinarie, con esclusione dei warrant ad esse abbinate, da parte di Italcode Srl, societa' riconducibile a Vincenzo Battista, storico azionista di maggioranza di Finlogic.
Il prezzo per azione corrisposto alle società venditrici è il medesimo. Italcode, per le restanti 250.000 azioni ordinarie e per 500.000 warrant, mantiene gli impegni di lock-up assunti in sede di Ipo fino al 9 giugno 2019.
Ad esito dell'operazione, la quota complessivamente detenuta da Hydra è di 694 mila azioni (10,28% del capitale sociale). In linea con gli impegni assunti da Italcode e da Finlogic in sede di Ipo, Hydra ha sottoscritto un accordo di lock-up con scadenza 24 mesi dalla data di inizio delle negoziazioni, quindi il 9 giugno 2019, sulle azioni complessivamente detenute ad esito dell'operazione, sui warrant Finlogic posseduti e sulle azioni provenienti dall'esercizio degli stessi.
Nell'ambito degli accordi raggiunti, Italcode si e' impegnata nei confronti di Hydra a proporre all'assemblea di approvazione del bilancio 2017 di Finlogic un ampliamento del numero degli amministratori da 3 a 5, votando quale nuovo membro anche un soggetto di designazione di Hydra, che rimarra' in carica fino alla scadenza dell'attuale Consiglio di Amministrazione di Finlogic.
Il patto parasociale prevede anche l'impegno delle parti a far si' che, a partire dall'approvazione del bilancio 2017, determinate materie restino di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione.
«L'incremento della partecipazione da parte di Hydra, azionista di controllo di Datalogic, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, ha una forte valenza strategica e pone le basi per una collaborazione commerciale. L'operazione, avvenuta in parte mediante cessione di azioni proprie, comporta un'ulteriore incremento delle risorse finanziarie a disposizione della societa' per circa 1 milione di euro a sostegno del progetto di sviluppo,» ha commentato Dino Natale, ceo di Finlogic, esponente della famiglia che controlla la società.
«L'incremento della partecipazione nel capitale di Finlogic rappresenta la volonta' di Hydra di sostenere il percorso industriale e l'internazionalizzazione di una societa' ad alto valore aggiunto ed eccellenza del Made in Italy,» ha precisato a sua volta Filippo Maria Volta, ceo di Hydra.
Finlogic,specializzata nei sistemi di etichettatura che ha debuttato sull'Aim il 9 giugno scorso a 3,6 euro per azione, ha aperto oggi in rialzo del 5% a 5,2 euro.
Gli analisti di Integrae sim hanno recentemente valutato le previsioni di crescita e marginalità. Una crescita media annua (cagr) delle vendite pari a circa il 20% dovrebbe far lievitare i ricavi del 2016 da 18 milioni di euro a 31,3 milioni nel 2019.
L’ebitda dovrebbe più che raddoppiare portandosi a 7,17 milioni di euro, con un 2,94 milioni di partenza, facendo registrare una crescita importante quindi del margine sul fatturato che da 16,3% del 2016, raggiungerà il 22,9% nel 2019. L’utile netto dovrebbe perciò salire da 1,58 milioni di euro, alla chiusura del 2016, fino a 4,16 milioni.