Debutto subito in rally per Finlogic sull’Aim Italia, con il titolo che ha chiuso la prima gionata di contrattazioni sull'Aim a 4,1, dopo essere salito a 4,4 euro, facendo registrare un rialzo del 13,9% rispetto al prezzo di quotazione, 3,6 euro. Volumi di scambio in rapida evoluzione con 266 mila azioni passate di mano per un controvalore di 1,1 milione di euro.
«Siamo molto soddisfatti dei proventi della quotazione. Ora l'obiettivo è quello di diventare una societá leader nel settore dell'identificazione automatica,» ha dichiarato Dino Natale, Ceo di Finlogic, intervistato a margine della cerimonia di quotazione.
Finlogic è attiva nel settore dell’information technology con soluzioni per la codifica e l’identificazione automatica dei prodotti, debutta domani sull’Aim Italia, dopo aver raccolto 6,3 milioni di euro, grazie al collocamento di 1,75 milioni di nuove azioni ordinarie al prezzo iniziale di 3,6 euro, a fronte di una domanda complessiva che è stata di circa due volte il quantitativo offerto.
Nell’ambito dell’operazione di quotazione sono stati emessi anche 6,5 milioni di warrant, assegnati gratuitamente a ogni nuova azione sottoscritta e a ogni azione in circolazione prima della data di inizio delle negoziazioni, ad eccezione delle azioni proprie. Le finestre di esercizio sono previste nel 2018, 2019 e 2020, dove ogni 10 warrant esercitati daranno diritto a sottoscrivere un’azione di compendio.
Prima dell’ipo la società era controllata all’85% da BFCapital srl, holding finanziaria della famiglia Battista, e partecipata al 10% da Italcode (controllata da Vincenzo Battista), con il restante 5% di azioni proprie in mano alla stessa Finlogic.
Dopo il collocamento, invece, il capitale sociale di Finlogic è controllato da BFCapital al 62,96%, da Italcode al 7,41%, da Finlogic al 3,7% e per il resto dal mercato. La società debutterà quindi all’Aim con una capitalizzazione di 24,3 milioni e con un flottante pari al 25,93% del capitale sociale.
Nel 2016 Finlogic ha registrato nel 2016 ricavi consolidati per 18,8 milioni, in crescita del 16% rispetto al 2015 ed ebitda di circa 3 milioni (con un ebitda margin del 16%). Il 94% del fatturato del gruppo è stato realizzato in Italia ed il restante in Francia, Svizzera, Belgio e Spagna.
«L’obiettivo della quotazione è sostenere un progetto di sviluppo fondato sulla crescita per linee interne, attraverso il potenziamento degli impianti e l’ampliamento della capacità produttiva, e per linee esterne in continuità con le acquisizioni realizzate in Italia a partire dal 2014. Operiamo in un mercato caratterizzato da alte potenzialità di crescita e sapremo far leva sui nostri vantaggi competitivi per raggiungerle,» ha dichiarato il ceo della società, Dino Natale.
L’azienda pugliese opera nel settore dell’Information Technology con la realizzazione di soluzioni complete e innovative per la codifica e l’identificazione automatica dei prodotti attraverso l’utilizzo di codici a barre e della tecnologia RFID (Radio Frequency Identification).
Il Gruppo fornisce sistemi integrati e personalizzati di etichettatura per la riconoscibilità e tracciabilità, coprendo l’intera catena del valore (hardware, software, materiale di consumo e assistenza tecnica). Negli stabilimenti produttivi in Puglia e Lombardia e nell’ufficio commerciale e tecnico nel Lazio, Finlogic impiega circa 100 dipendenti ed è partner di riferimento e fornitore strategico di numerosi clienti operanti in diversi settori produttivi.
Nell’operazione di quotazione, Finlogic è stata seguita da Integrae sim, in qualità di Nomad, global coordinator e specialist, da KT & Partners, advisor finanziario, dallo studio Studio Legale Grimaldi mentre Ernst & Young ha firmato la revisione dei conti e IR Top agirà da investor relator. Nel complesso Finlogic ha speso 550 mila euro, che saranno pagati dalla società, per raccogliere 6,3 milioni di euro, l’8,3% della somma.