Ha chiuso sostanzialmente in parità, a 15,4 euro, con poche migliaia di titoli passati di mano, la debuttante Fervi, al primo giorno di quotazione sul listino Aim. Attiva nella fornitura di attrezzature al servizio dei professionisti della manutenzione e riparazione, utilizzera' i proventi della Ipo, 7,8 milioni di euro, per possibili acquisizioni e per attrarre talenti.
Fervi e' la sesta ammissione da inizio anno in Borsa Italiana e porta a 98 il numero delle societa' attualmente quotate sul mercato dedicato alle piccole e medie imprese.
Il Gruppo e' attivo in Italia e in Europa nel settore della fornitura di attrezzature per l'officina meccanica, l'officina auto, la falegnameria e gli abrasivi, al servizio dei professionisti MRO (Maintenance, Repair and Operations) e nel segmento di mercato Do it yourself , il mercato dei prodotti fai da teche è quello che sta crescendo più rapidamente a livello europeo.
In fase di collocamento la societa' ha raccolto 7,8 milioni di euro e il flottante al momento dell'ammissione e' pari al 17,5% e la capitalizzazione e' pari a 38,8 milioni di euro. Nel processo di quotazione Fervi e' stata assistita da Banca Finnat Euramerica in qualità di Nomad, Global Coordinator e Specialist.
«Tutte le societa' nascono piccole, ma sono le donne e gli uomini che vi lavorano unitamente ai mezzi e alle opportunita' che permettono alle aziende di crescere dimensionalmente e di espandersi geograficamente cercando di perpetuare la creazione di valore per gli azionisti e il territorio», ha dichiarato Roberto Tunioli, numero uno di Fervida quando nel 2011 ne ha acquisito la maggioranza insieme ai manager che la gestiscono.
«Il mercato di Borsa Italiana e quindi i nuovi azionisti ci danno l'opportunita' di aumentare i mezzi a nostra disposizione per accelerare il nostro processo di crescita in Italia e all'estero».
Tunioli è probabilmente l'asset più importante dela neo quotata, grazie alla sua fama di imprenditore di successo, acquisita alla guida del gruppo Datalogic.
Sotto la sua guida la società di informatica è passato da circa 40 milioni di euro di fatturato nel 1993 a oltre 400 milioni di Euro nel 2008 con la capitalizzazione che dall’IPO del 2001 è cresciuta del 125% da 177 milioni di Euro a circa 400 milioni di Euro nel 2008. Nello stesso periodo l’EBITDA è passato da 16 a 50 milioni di Euro anche grazie a 7 acquisizioni rilevanti di cui 4 cross-border (2 in USA, 1 in Svezia, 1 in Olanda). Il fatturato extra europeo è passato dal 22% al 55% ed il numero di brevetti da meno di 10 a oltre 750.
Nel dicembre 2007 Tunioli è stato insignito del ID People Award 2007 nella sezione ID Limelight, attribuito alle persone che più hanno attratto i media per le idee rivoluzionarie sulle possibili applicazioni nel campo dell’identificazione automatica.
Interpellato da Mf-Dowjones a margine della cerimonia di quotazione circa eventuali acquisizioni, Tunioli ha ribadito che «Fervi fa gia' cassa, ha patrimonio e soci che possono supportarla e ora con nuovi soci possiamo accelerare».
Ad oggi, comunque, "trattative non ci sono. Abbiamo dei target e cerchiamo di tramutarli in dossier. Abbiamo una ventina di target in Italia e all'estero".
"Cerchiamo di lavorare per definirli meglio", ha aggiunto Tunioli, sottolineando anche che l'altra parte dei proventi della Ipo servira' per "attrarre talenti. Abbiamo bisogno mediamente di 4/5 persone per l'area prodotto e vendite".
Al 30 giugno 2017 il gruppo Fervi, composto da Fervi e dalla controllata Ri-flex Abrasives, ha registrato ricavi per 11,52 mln di euro (11,51 mln al 30 giugno 2016) e un Ebitda pari a 2,349 mln euro (2,280 mln al 30 giugno 2016). Nel piano aziendale i ricavi previsti per'intero 2017 ammontano a 22,6 milioni di euro, di cui l'82% realizzati in Italia, conun ebitda di 2,6 milioni di euro, e quindi un margine che sfiora il 21%. Al 30 giugno il risultato netto era stato di circa 1 milione di euro, poco meno di quello alla chiusura del 2016, 1,3 milioni di euro.
Tunioli non ha escluso una cedola in futuro. "Cercheremo di dare un dividendo. Non abbiamo ancora definito una politica, ma ci interessa che sia sostenibile", ha sottolineato.