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Fedon, migliorano tutti i dati della semestrale (tranne la Pfn a causa dell'Ifrs 16)

di Mf Aim Italia
19 settembre 2019, 12:15 Ultimo aggiornamento: 12:33

Buona semestrale per il leader a livello internazionale nel settore degli accessori per l’occhialeria e il life style a marchio "Fedon 1919. i ricavi si sono attestati a 32,8 milioni. Passa in positivo l'Ebit a 1,9 milioni (da - 3 milioni) e il risultato netto a 1,1 milioni (da -3,2 milioni). Peggiora solo pfn che arriva a 14,1 milioni, senza Ifrs sarebbe stata in diminuzione

- FATTURATO pari a Euro 32,8 milioni (Euro 31,8 milioni al 30.06.2018)

- EBITDA pari a Euro 3,9 milioni (Euro -1,9 milioni al30.06.2018)

- EBIT pari a Euro 1,9 milioni (Euro -3,0 milioni al 30.06.2018)

- RISULTATO NETTO pari a Euro 1,1 milioni (Euro -3,2 milioni al 30.06.2018)

-INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO pari a Euro 14,1 milioni considerando l’effettodella prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, escludendo questo impatto l’indebitamento finanziario netto sarebbe stato pari a euro 8,1 milioni(Euro 9,1 milioni al 31.12.2018)

Il Consiglio di Amministrazione di Giorgio Fedon & Figli, società quotata sul mercato AIM Italia, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., leader a livello internazionale nel settore degli accessori per l’occhialeria e il life style a marchio "Fedon 1919”, ha approvato in data odierna la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019.

Callisto Fedon, Presidente e Amministratore Delegato, ha così commentato: “Nel 2019 ricorrono i primi 100 anni di storia della Giorgio Fedon & Figli, un anniversario importante che siamo felici di poter festeggiare. Mi piace dire 100 anni di Giovinezza perché è il tempo che è passato che ci fa sentire più giovani.In Fedon molti sono coloro che sono andati o stanno andando in pensione, ma molti a loro volta sono i giovani che ne raccolgono il testimone. Grazie all’importante riorganizzazione aziendale, che ha permesso di snellire e velocizzare la gestione di alcune divisioni aziendali, siamo oggi in grado di raggiungere risultati più competitivi, in un mercato che sempre più ci “stimola” ad essere veloci e preparati ad affrontarne le sfide.”Ci presentiamo oggi con risultati positivi, che indicano l’efficacia delle decisioni prese e del lavoro fatto. – Prosegue il Presidente -Da due anni continuiamo ad investire nel nostro core business portaocchiali e lavoriamo quotidianamente affinché l’ambiente e le sue risorse sianouna preziosa eredità da tramandare alle generazioni future. Siamo orgogliosi di aver fatto un significativo passo avanti per lo sviluppo sostenibile, non solo della nostra Azienda ma di tutto il settore. Continueremo su questa strada senza trascurare stile e tecnologia, uniti a funzionalità. La nostra capacità sarà quella di riuscire ad ottenere un mix perfetto che soddisfi le esigenze del mercato.”Principali risultati economico-finanziari consolidati al 30 giugno 2019

Il Fatturato si attesta a Euro 32,8 milioni (Euro 31,8 milioni al 30 giugno 2018). Rispetto alle diverse attività del Gruppo, si registrano i seguenti risultati: - i ricavi derivanti dalle vendite ai fabbricanti di ottica sono pari a Euro 26,3 milioni (Euro 25,7 milioni al 30 giugno 2018) con una variazione positiva del 2,3%. Tale incremento è linea con un mercato che ha richiesto volumi leggermente più ampi;- i ricavi wholesale destinati ai negozi di ottica, sono pari a Euro 3,9 milioni (Euro 3,3milioni al 30 giugno 2018). La variazione positiva di oltre il 18% si inquadra nel progetto, già avviato lo scorso anno, di revisione del modello di business che ha implicato numerose azioni commerciali sia in relazione all’articolazione e alla organizzazione dellereti di vendita, che in riferimento alle politiche di sconto; - i ricavi wholesale del settore pelletteria sonopari a Euro 0,20 milioni (Euro 0,15 milioni al 30giugno 2018) e registrano una variazione positiva di oltre il 32%; - i ricavi da retail diretto, ovvero dei negozi monomarca Fedon, sono pari a Euro 2,26milioni (Euro 2,53 milioni al 30 giugno 2018) e mostrano una diminuzione del 10,7% dovuto sostanzialmente alla decisione di ridurre i negozi non performanti. In particolare, considerando solo i negozi presenti nel primo semestre di entrambi gli esercizi (a perimetro costante)il fatturato dei negozi risulta in crescita fino al 13,2%. I ricavi da Retail indiretto (Shop in shop), sono pari a Euro 0,08 milioni (Euro 0,13milioni al 30 giugno 2018) ecomplessivamente il canale retail “pelletteria” registra ricaviper Euro 2,34 milioni (Euro 2,66 al 30 giugno 2018).

L’EBITDA è positivo pari a Euro 3,9 milioni (negativo per Euro 1,9milionial 30 giugno 2018). In particolare, a tale risultato hanno contributo una riduzione di tutte le principali categorie di costitracui sisegnalano:(i)una diminuzione sia dei consumi di materialie della relativa incidenza sul fatturato, attribuibile auna maggiore razionalizzazione ed efficienza negli acquisti; (ii) un andamento positivo dei tassi di cambio e (iii) una diminuzione del costo del personale dovuta principalmente alla riorganizzazione effettuata dal Gruppo nella seconda metà del 2018.

Inoltre, l’EBITDA del primo semestre 2019 è stato influenzato positivamente dalla prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che ha comportato la riclassifica degli affitti passivi, che lo scorso esercizio erano inclusi nella voce Costi per il godimento beni di terzi, nella voce Ammortamenti per Euro 1,3 milioni. 

Il Risultato operativo (EBIT) è positivoper Euro 1,9milioni(negativo per Euro 3,0 milioni al 30.06.2018) dopoammortamenti pari a Euro 2milioni(Euro 0,84al 30 giugno 2018)che risentono della prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16.

Gli Oneri finanziari netti ammontan oa Euro 721 mila (Euro 222milaal 30 giugno 2018), con una differenza, quasi esclusivamente determinata dal differenziale tra perdite e utili presunti su cambi.

Il Risultato netto è positivo per 1,1 milioni (negativoperEuro 3,2 milionial 30 giugno 2018).

L’Indebitamento finanziario netto è pari a Euro 14,1 milioni rispetto a Euro 9,1 milioni al 31 dicembre 2018. Tale differenza è principalmente riconducibile alla prima applicazione degli IFRS 16 sul leasing operativo, con il quale i contratti di affitto su beni durevoli vengono riclassificati in “diritti d’uso” durevole che vengono capitalizzati nei beni materiali con contropartita debiti finanziari che impattano con una variazione negativa di Euro 6,0 milioni. Senza considerare questo impatto, l’indebitamentofinanziario netto è miglioratodi Euro 1,0 milione, attestandosi ad Euro 8,1 milioni



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