Le vendite annue di The Estée Lauder companies tornano a crescere dopo una serie di tre cali consecutivi. Un chiaro segnale che il piano Beauty reimagined e gli sforzi di risanamento del gigante americano della cosmesi stanno iniziando a dare i loro frutti. Per questo motivo il titolo ha iniziato a correre fin dal pre-market di ieri, proseguendo poi la giornata a Wall street in rialzo del 17% dopo risultati trimestrali superiori alle attese. Nel periodo terminato a fine giugno la società a capo di Estée Lauder, Tom Ford, Jo Malone London e Mac cosmetics ha riportato ricavi per 3,6 miliardi di dollari (pari a 3,1 miliardi di euro al cambio di ieri), in aumento del 6%, battendo il consensus. Un quarto trimestre positivo che ha contribuito a spingere il fatturato 2026 su del 5% oltre quota 15 miliardi di dollari (quasi 13 miliardi di euro). L'utile lordo è aumentato del 7% a 11,3 miliardi di dollari (9,73 miliardi di euro) con un margine lordo salito al 75,5%. Da un rosso di 785 milioni, l'utile operativo è volato a 780 milioni di dollari (671,9 milioni di euro) con un'incidenza sui ricavi del 5,2%. Solidi risultati per un esercizio che Estée Lauder aveva definito «cruciale» dopo aver lasciato sul terreno circa 100 miliardi di dollari (86,1 miliardi di euro) di valore di mercato dal picco raggiunto a inizio 2022. «Nell'anno fiscale 2026 abbiamo rilanciato la crescita con un aumento del 3% delle vendite organiche, trainato da una crescita diffusa tra tutti i marchi, e ottenuto una significativa espansione del margine operativo», ha commentato il presidente e ceo Stéphane de La Faverie. «Abbiamo chiuso l'anno con la crescita organica delle vendite in accelerazione del 5% per il quarto trimestre consecutivo di crescita e una redditività più solida». Il management ha poi ribadito le previsioni di vendita per l'esercizio 2027 e rivisto al rialzo le stime relative al margine operativo rettificato, un indicatore chiave di redditività. (riproduzione riservata)