Quotazione a sorpresa sul listino Aim di Equita sim, la principale investment bank italiana indipendente e gestita dai suoi manager-azionisti, che tiene testa alle due grandi concorrenti nazionali, Mediobanca e Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo).
Lo ha annunciato oggi pomeriggio Francesco Perilli, fondatore e presidente di Equita, che gestisce insieme ad Andrea Vismara, capo dell'investment banking.
«Siamo davvero felici di avviare il processo di quotazione di Equita Group, un obiettivo che e' sempre stato centrale nelle nostre strategie,» ha dichiarato Perilli, «l'Ipo ci consentira' di crescere e rafforzare il nostro posizionamento e di disporre di titoli quotati per cogliere opportunità e continuare ad attrarre professionisti di talento che condividano il nostro progetto.»
Il Cda di Equita Group ha deliberato l'avvio delle attivita' preliminari e propedeutiche alla quotazione su AIM Italia, con Mediobanca come nomad, global coordinator e bookrunner. Lo studio BonelliErede e' il consulente legale incaricato di seguire l'operazione. La quotazione su AIM rappresenta il primo passo di un progetto piu' ampio, finalizzato alla quotazione sullo Star.
Nel primo semestre di quest'anno Equita Groupha registrato un utile netto consolidato di 4,5 milioni, in significativo miglioramento rispetto al primo semestre 2016 (+22,8% incluso l’utile di pertinenza dei terzi).
Il miglioramento dei risultati è riconducibile al Proprietary Trading (+ 2,8 milioni, in aumento dell’80,1% a/a), alle attività di
Investment Banking (+€1,1milioni, in aumento del 20,1%) e all’Alternative Asset Management (+€0,4 milioni, in aumento del
41,1%).
I ricavi consolidati sono cresciuti del 16,6% a 27,6 milioni, grazie alle divisioni di Investment Banking, Alternative Asset Management e Proprietary Trading. Il rapporto costo del lavoro/ricavi è rimasto stabile al 50% e rapporto costi/ricavi al 66%. Un Total Capital Ratio al 18,3% al 30 giugno scorso denuncia una solida struttura patrimoniale.
L’aumento della base dei costi è relativo principalmente ai costi del personale riflettendo il positivo andamento dell’attività. Infatti, uno deipunti di forza di Equita è la politica di remunerazione, strettamente collegata ai risultati, che assicura l' allineamento degli interessi della società e dei dipendenti e motiva fortemente il team al raggiungimento degli obiettivi.
Perilli, 57 anni, è uno dei più anziani, professionalmente, banchieri d'affari sulla piazza milanese. Ha esordito nel 1985 all'Euromobiliare, storica casa di investimenti, insiema a Giovanni Tamburi, e nel 2007 ha fondato con i soci Matteo Ghilotti e stefano Lustig, Equita, a cui si è aggregato successivamente Andrea Vismara, 52 anni, con esperienze professionali in Credit Suisse e Goldman sachs.
I punti di forza della maison sono il brokeraggio, in particolare sui titoli italiani del mid market, particolarmente appetuti dai grandi investitori esteri - la trading room di Equita tiene costantemente i contatti con circa 500 investitori globali - e la ricerca azionaria, settore in cui il team guidato da Matteo Ghilotti ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali.
Nel 2015 con l'ingresso di Alessandro Profumo nell'azionariato in posizione preminente, Equita ha fatto un nuovo salto di qualità, puntando con più decisione alla consulenza finanziaria strategica per le medie aziende italiane, a conclusione di un ciclo di crescita accelerato proprio nel 2012-2014 che ha segnato la crisi più grave nel suo mercato.
Ques'anno Profumo, che era stato nominato presidente, ha lasciato dopo la sua nomina a ceo di Leonardo, redistribuendo le sue azioni ai soci storici di Equita.