Fineldo, holding della famiglia Merloni che nel 2014 ha ceduto il gruppo di elettrodomestici Indesit agli americani di Whirlpool, ha stretto un’alleanza con Enertronica, quotata all’Aim attiva nel business delle rinnovabili.
Questa mattina il titolo ha aperto in leggero rialzo rispetto allachiusura di ieri e sta salendo attualmente del 2,1%.Con 13,4 milioni di capitalizzazione rispetto a un fatturato di circa 90 milioni a fine 2016, con un ebitda margin del 6%, il titolo appare sottovalutato.
Il patto prevede che il gruppo guidato da Vito Nardi, con sede a Frosinone rilevi per circa 700mila euro la società Progetti international, cui fanno capo impianti fotovoltaici attivi in diversi paesi, soprattutto America Latina, per circa 200 Mw, di cui 100 solo in Cile, più dossier di partecipazione a gare per quasi 400 Mw.
Per Fineldo però non si tratta di disimpegno dal settore in quanto la holding dei Merloni, guidata da Gian Oddone Merli, si è impegnata a sottoscrivere un aumento di capitale riservato di Enertronica per circa 1 milione (300 mila azioni a un prezzo attorno a 3,2 euro per azione), salendo a oltre il 5% del capitale, più una parte del prestito obbligazionario convertibile (poc) che Enertronica lancerà in settembre, per un importo di 1,5 milioni sui 16 previsti per l’emissione.
Obiettivo del poc è sostenere il processo di internazionalizzazione della società e il rilancio della controllata Elettronica Santerno, rilevata dal gruppo Carraro alla fine del 2016, produttrice di inverter, ritenuta centrale nella strategia di sviluppo dell’azienda.
Il tasso fisso annuo delle obbligazioni sarà determinato in prossimità dell’emissione in base alle condizioni di mercato mentre la scadenza è prevista per la fine del 2022.
Quanto al prezzo di conversione, sarà calcolato sulla base della media ponderata dei prezzi di borsa delle azioni di Enertronica nei 30 giorni di borsa aperta precedenti ciascun periodo di conversione, al quale sarà applicato uno sconto del 15% ma con prezzo minimo di 6 euro per azione. Enertronica ha poi reso noto che il fatturato consolidato del primo semestre è stato di 46 milioni di euro, in linea con il piano industriale, con un utile ante imposte di circa 1,4 milioni, mentre la holding Enertronica spa ha fatturato circa 7 milioni con un utile netto vicino ai 3.
Il patrimonio della holding di casa Merloni si era ridotto (a 134 milioni, a fine 2016, dopo il riassetto della cassaforte varato di recente anche per favorire il passaggio delle attività agli eredi che ha richiesto anche una serie di scissioni. Soci della holding sono rimasti Franca Carloni (vedova di Vittorio Merloni, uno dei figli del fondatore Aristide) con il 19,6% del capitale e i quattro figli con il 18,1% a testa, mentre il 7,8% fa capo alla Mp&s, veicolo ripartito fra la madre e gli eredi.