Pochi scambi e un rialzo contenuto al 2,5%, che spingono il valore del titolo a 2,25 euro, hanno accolto questa mattina i risultati dell’aumento di capitale promosso da Enertronica offerto in opzione a 2,3 euro per azione agli azionisti della società dall'11 giugno 2018 scorso fino a ieri.
Sono stati esercitati 1.990.716 diritti di opzione e sono state quindi sottoscritte 568.776 azioni di nuova emissione (pari al 26,8% delle 2.118.918 azioni complessivamente offerte) per un controvalore complessivo di 1.308.184,80 euro, rispetto ai 5 milioni richieste agli azionisti dal cda lo scorso aprile, anche per finanziare il piano industriale 2018-2022.
Le azioni di nuova emissione sono state sottoscritte con rapporto di sottoscrizione pari a n. 2 nuove azioni ogni n. 7 diritti posseduti. Le nuove azioni sottoscritte entro la fine dell’offerta in opzione, saranno accreditate sui conti degli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata gestita da Monte Titoli entro oggi.
I 5.425.499 diritti di opzione non esercitati, pari al 73,2 % del totale dei diritti di opzione, saranno assegnati allo stesso prezzo a coloro che hanno esercitato il diritto di prelazione entro il 2 luglio.
Le azioni che dovessero rimanere inoptate successivamente all’assegnazione delle azioni per le quali è stato esercitato il diritto di prelazione da parte degli azionisti dell’Emittente potranno essere collocate entro la fine di quest'anno.
L'assemblea della società in aprile aveva deliberato anche l’emissione 10.343.423 di warrant enertronica 2018-2021, che si prevede saranno assegnati in modo gratuito e senza necessità di ulteriori richieste con decorrenza lunedì 16 luglio 2018 a tutti gli azionisti Enertronica . nel rapporto di 1 per ogni azione posseduta. Questi warranto dovrebbero entrare in quotazione e quindi negoziabili entro il 12 luglio prossimo.
Il piano industriale varato dalla società fondata e diretta da Vito Nardi punta sullo sviluppo in due settori: Industriale con eMobility e fotovoltaico, come costruttore e gestore di impianti.
Confrontando i dati prospettici con il risultato pro-forma adjusted del 2017 (quindi al netto della cessione della divisione energia avvenua all'inizio di quest'anno) il fatturato consolidato è previsto in crescita di circa il 18% per anno nel periodo, nonostante la cessione dell'attività di vendita di energia al cliente finale, che verrà più che compensata, secondo il management, dai risulati dell'attività industriale soprattutto nela e-mobility
L’EBTDA consolidato è previsto anche esso in crescita con un tasso medio di circa l’8%. In sostanza i 53 milioni di euro di fatturato previsti per la fine di quest'anno, con un ebitda di 4,1 milioni di euro verranno generati da 25 milioni di ricavi nell'area energia e 28 milioni nella parte industraile e-mobility. A fine periodo, cioè nel 2022, Nardi ha previsto che il fatturato toccherà 110 milioni di euro con un ebitda di 8,5 milioni, con ricavi generati per il 70% da e-mobility e il 30% da rinnovabili.
Ilsettoredella e-mobility, nellaprevisione del management dovrebbe decollare nel biennio 2019-2020 grazie all'entrata in produzione di sistemi di ricarica per autoveicoli e la progettazione di power train per la trazione elettrica e soprattutto lo start up del progetto progetto Tecnobus,che consiste nella produzione di autobus elettrici di piccole dimensioni e di veicoli industriali speciali a trazione esclusivamente elettrica.
La nuova linea di Business, che porterà alla realizzazione di sistemi di storage asserviti alla ricarica di veicoli elettrici con un ampliamento della gamma
prodotti del Gruppo, genererà benefici anche per la divisione EPC coinvolta nella realizzazione di infrastrutture di ricarica.
I risultati della divisione energia, Epc e bot, cuore dellasocietà elettronica santerno, interamente controllata, si basano su commesse già acquiste e in corso d'opera, tra cui quella in Spagna che prevede la realizzazione di un campo fotovoltaico di oltre 100 MW e forniture per il Gruppo per oltre 200 MW.
Sono commesse che alimentano anche la produzione di componenti meccanici, inverter, per le centrali fotovoltaiche in costruzione. A metà giugno Enetronica ha anche annunciato che la Sertum Energy, la società del gruppo che in Namibia, sta costruendo un grande impianto fotovoltaico, ha ottenuto un primo finanziamento associato all’impianto fotovoltaico, denominato Trekkopie, per un importo complessivo pari a 100 milioni di dollari namibiani (pari a circa 6,4 milioni di euro).
Inoltre, in relazione a un secondo impianto namibiano, denominato Okatope, l’erogazione pari ad ulteriori 100 milioni di dollari namibiani (già
deliberata) in favore del veicolo Unisun Energy è attesa per la fine di giugno.
I finanziamenti ottenuti sono di esclusiva competenza dei veicoli namibiani e non avranno perciò effetto sulla posizione debitoria del Gruppo ma consentiranno il rimborso dei crediti, per un totale di circa 10 milioni di Euro, relativi ai costi di costruzione in modalità chiavi in mano effettuati dalla controllata Enertronica Costruction Namibia e che questa vanta nei confronti delle due società-veicolo.