Tegola sul bilancio di Enertronica, la società fondata e diretta da Vito Nardi, attiva nel settore delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e nella progettazione e produzione di sistemi elettromeccanici. La società di revisione BDO ha dichiarato di non potere esprimere un giudizio sul bilancio civilistico e consolidato al 31 Dicembre 2017 «per non essere stata messa nella condizione di effettuare procedure di revisione né di raccogliere adeguati elementi probativi a supporto dei valori» relativo a una controllata del gruppo.
La notizia arriva nel giorno dell'assemblea straordinaria degli azionisti convocata per ratificare la proposta del cda di mettere in cantiere un aumento di capitale di 10 milioni di euro per finanziare il potenziamento della divisione industriale del gruppo, cioè il business della controllata Elettronica Santerno (energie rinnovabili) e quello relativo alla eMobility.
Enertronica ha chiuso il 2017 a livello consolidato con una leggera perdita, 780 mila euro, rispetto ai 2,9 milioni di utile del 2016, un fatturato in linea con l'anno precedente a 90 milioni di euro, e un drastico calo della marginalità, a 1,9 milioni di euro (ebitda), meno della metà dei 5 milioni del 2016. Il patromioni netto era, invece salito a 5,3 milioni, il 48% in più del 2016.
Il titolo oggi accusa una leggera perdita (-0,7) a 2,6 euro, con pochissimi scambi, lontano dal massimo storico di 6 euro toccato alla fine di gennaio del 2016. Cede invece il warrant che segna -12% a 0,2, con circa 30 mila pezzi scambiati.
I rilievi dei revisori al bilancio della capogruppo riguardano una serie di operazioni effettuate in dicembre sulla controllata Prima energia, che fa riferimento ad alcuni membri del consiglio di amministrazione di Enertronica spa, a cui è stato girato per un corrispettivo di 3 milioni di euro, il 90% di Smartutility in situazione di forte tensione finanziaria.
I revisori, esaminate le varie transazioni avvenute tra parti correlate, hanno concluso che «tenuto conto sia della situazione di tensione finanziaria nella quale versa la Smartutility, sia della mancanza di elementi a supporto della solidità patrimoniale e finanziaria della Prima Energia potrebbe sussistere un rischio di passività potenziale in capo alla Enertronica spa ad oggi non determinabile».
«Nel corso dell'esercizio sono state poste in essere operazioni con parti correlate, per alcune delle quali non siamo stati in
grado di valutarne la sostanza economica in quanto non abbiamo ottenuto elementi probativi sufficienti ed appropriati
a supporto. A causa della rilevanza degli aspetti menzionati non siamo stati in grado di determinare se si sarebbe potuta
riscontrare la necessità di rettifiche rispetto alle attività ed alle passività ed agli elementi che costituiscono il conto
economico ed il rendiconto finanziario alla data del 31 dicembre 2017,» hanno scritto i revisori.
Anche per quanto riguarda il bilancio consolidato, gli analisti della Bdo hanno espresso pesanti riserve che riguardano i valori relativi a Enertronica Inc, costituita neo corso dell'esercizio e a cui fa capo il 12% circa del fatturato del gruppo, 90 milioni nl 2017, e il 10% dell'attivo consolidato.
Inoltre i revisori hanno fatto presente che il bilancio consolidato non include i dati relativi alle società controllate namibiane Sertum Energy Namibia (pty) ed Unisun Energy (pty ), nei confronti delle quali la Enertronica S.p.A. ed altre società del Gruppo hanno intrattenuto significativi rapporti realizzando margini infragruppo a fronte di forniture di materiali e servizi vari. La capogruppo in forza di due accordi denominati "Agreement for the sale of shares" siglati in data 5 dicembre 2017
in relazione ai quali alla data attuale non è ancora avvenuto il "closing", ha escluso dal bilancio consolidato le due società
a far data dal primo gennaio 2017.
«Sulla base della documentazione a noi fornita non siamo stati in grado di valutare l'effetto che sarebbe derivato qualora la società avesse effettuato il processo di deconsolidamento delle due società a far data al 5 dicembre 2017,» hanno concluso i revisori.