Energica Motor Company, produttore di due modelli di moto elettriche, Ego e Eva, ad alte prestazioni, ha ottenuto un nuovo brevetto italiano ed europeo relativo a un componente fondamentale del prodotto.
Il titolo, quotato all'Aim dal 29 gennaio del 2016, dove ha esordito a 3 euro, è oggi in rialzo del 2,5% a 3,1 euro con scambi inferiori a 10 mila pezzi.
Dopo il deposito di diversi brevetti e il rilascio del brevetto italiano relativo alla Vehicle Control Unit (VCU), il nuovo riconoscimento segna un upgrade significativo nella fabbricazione, perché riguarda il componente tecnico che contiene nella loro interezza le batterie ricaricabili, sigillandole al proprio interno.
Le batterie solitamente sono soggette a surriscaldamento che ne riduce fortemente il ciclo di vita. La Supply Unit Energica è stata studiata per evitare questo effetto grazie all'inserimento di una piastra di raffreddamento realizzata in alluminio provvista di una pluralità di fori passanti che comunicano con l’esterno e che attraversano longitudinalmente la piastra di raffreddamento.
Energica è l’unica casa costruttrice di moto elettriche ad aver progettato ed applicato questa soluzione tecnica. «L’ufficialità di questo brevetto aggiunge un importante tassello al grande lavoro del nostro dipartimento R&D,» ha spiegato Giampiero Testoni, CTO Energica Motor Company. «Fin dall’inizio del progetto abbiamo puntato su materie prime di alta gamma e progettato ex novo soluzioni ingegneristiche all’avanguardia per poter garantire ai nostri clienti una linea premium di
moto elettriche».
Secondo Marco Greco, analista di ValueTrack, che ha firmato il primo report di analisi sul titolo, il target price di Energica è a 4,1-4,6 euro per una capitalizzazione di 35 milioni di euro.
Secondo l'analista, la raffinatezza e la tecnologia del prodotto, che consente di ricaricare la batteria da zero all'80% in 30 minuti, equipaggiato con sistema ABS e un motore capace di una velocità massima di 240 e 200 chilometri all'ora, dovrebbero garantire una crescita accelerata delle vendirte, stimate per l'anno in corso a 11,4 milioni di euro, contro i 2,5 del 2016, il secondo anno di operatività.
Nel 2018 l'analista stima addirittura vendite per 25 milioni di euro, mentre l'anno successivo dovrebbe essere raggunto il traguardo di un ebitda positivo (-2,5 milioni nel 2016) quando l'azienda avrà raggiunto una vendita di 2 mila unità.
A supportare l'analisi di Greco ci sono le prospettive di crescita del mercato, condivise dagli addetti ai lavori, che fanno leva sui miglioramenti tecnologici dei componenti, gli incentivi fiscali all'elettrico, l'inasprimento delle norme anti-inquinamento e i cambiamenti nell'atteggiamento dei consumatori non ultima la curiosità verso i nuovi prodotti. Nonostante il listino di partenza dei due modelli elettrici superi i 30 mila euro.
Energica, fondata nel 2014 da Franco, 45 anni, e Livia Cevolini 39, lui esperto in materiali d'avanguardia, lei in marketing, ha il quartier generale operativo a Soliera in provincia di Modena. L'azienda è un first mover a livelo mondiale nel suo segmento, che i colossi del settore stanno analizzando con attenzione.