Rottura tra Enel e Gala, operatore del mercato libero dell’energia quotato all’Aim. E-distribuzione (controllata di Enel) ha risolto il contratto di trasporto dell’energia elettrica “a causa dei continui e ripetuti inadempimenti del trader alle obbligazioni contrattuali e alle norme emanate dall’Autorità per l’energia”.
La risoluzione diventerà effettiva dal 18 luglio prossimo. Secondo Enel, Gala non avrebbe reintegrato le garanzie che e-distribuzione ha chiesto di incassare a seguito del mancato pagamento delle fatture emesse.
Il Tribunale di Roma aveva già riconosciuto la legittimità della richiesta della controllata di Enel, negando a Gala i provvedimenti cautelari che avrebbero bloccato l’incasso delle garanzie. Gala, riporta Enel, “negli ultimi mesi ha completamente interrotto ogni pagamento verso e-distribuzione, nonostante quest’ultima abbia continuato ad erogare il servizio di trasporto dell’energia elettrica”.
La reazione di Gala ovviamente non si è fatta attendere. Secondo la società, e-distribuzione avrebbe formalizzato l’atto di risoluzione del contratto ”nonostante l’apertura della procedura di concordato prenotativo e nonostante la pendenza della riserva assunta dal Tribunale di Roma il 23 giugno 2017, senza attendere l’esito dello scioglimento della predetta riserva”.
La società ha anche emesso una successiva nota per spiegare che “i clienti finali serviti da e-distribuzione dovranno scegliere un nuovo venditore sul mercato libero, ove non vogliano veder trasferite le proprie forniture sui mercati di salvaguardia o maggior tutela”.
Gala aveva chiesto l'avvio della procedura di concordato preventivo con riserva in febbraio dopo le pesanti perdite accumulate nei primi due mesi dell'esercizio, 14 milioni, che cumulate con quelle dell'esercizio 2016, chiuso con un fatturato di 1,1 mld ed ebitda negativo per circa 12 mln, avevano ridotto il capitale sociale di oltre un terzo.
In quell'occasione Filippo Tortoriello, fondatore e numero uno operativo di Gala, aveva rinunciato alle deleghe di gesione in favore del ceo Antonio Perfetti, ma dopo una prima sentenza favorevole del Tribunale, in maggio, aveva ripreso i pieni poteri. La rottura del contratto con Enel potrebbe condizionare pesantemente il futuro della società, il cui titolo ha perso il 52% dal primo gennaio scorso scendendo a quota 1,19 euro (oggi -3,7%).
L'azienda di Tortoriello si era quotata poco più di 3 anni fa a un prezzo di 12,2 euro per azione.