Un altro rialzo delle stime sugli utili rafforza per Barclays la possibilità che Enel continui a fare meglio del settore. Il punto di partenza sono i risultati del primo semestre 2026, che secondo gli analisti hanno offerto una nuova prova della capacità del gruppo di rispettare, e in alcuni casi anticipare, gli obiettivi del piano 2026-2028.
La banca britannica ha confermato il giudizio overweight e il prezzo obiettivo di 11 euro, che rispetto ai 9,95 euro utilizzati nel report implica un potenziale apprezzamento del 10,6%. A questo si aggiunge un rendimento da dividendo stimato intorno al 5%.
Enel ha confermato per il 2026 un ebitda ordinario compreso tra 23,1 e 23,6 miliardi e un utile netto ordinario fra 7,1 e 7,3 miliardi. La novità più importante per il mercato riguarda però l'utile per azione, che il gruppo prevede ora intorno a 0,74 euro, nella parte alta della precedente forchetta di 0,72-0,74 euro.
Barclays ha quindi aumentato di circa l'1% le proprie stime sull'utile per azione per il triennio. Le nuove previsioni sono pari a 0,74 euro per il 2026, 0,77 euro per il 2027 e 0,82 euro per il 2028, rispettivamente dai precedenti 0,73, 0,76 e 0,81 euro. Le stime della banca risultano così superiori del 2-3% al consenso Bloomberg, lasciando aperta la possibilità che anche gli altri analisti debbano rivedere al rialzo le proprie attese. La crescita non dovrebbe esaurirsi nel piano attuale. Barclays prevede che l'utile netto rettificato salga da 7,35 miliardi nel 2026 a 8,14 miliardi nel 2028, per raggiungere 9,09 miliardi nel 2030. L'utile per azione dovrebbe aumentare in media di circa il 6% l'anno fino alla fine del decennio. Anche la remunerazione degli azionisti è vista in progresso: il dividendo per azione passerebbe da 0,49 euro nel 2025 a 0,52 euro nel 2026, 0,55 euro nel 2027 e 0,58 euro nel 2028, mantenendo un payout vicino al 70%. Nonostante queste prospettive, il titolo continua a essere trattato a sconto rispetto alle utility integrate europee. Sulle stime Barclays, Enel quota circa 12,9 volte gli utili attesi per il 2027, contro 14,3 volte per l'indice settoriale europeo Stoxx 600 Utilities. Per gli analisti è una valutazione troppo prudente rispetto alle opportunità di crescita nelle reti, nelle rinnovabili e nella domanda elettrica dei data center. Nello scenario più favorevole la banca attribuisce al titolo un valore di 12,80 euro. (riproduzione riservata)