Il Cda di Elettra I., societa' quotata sull'AIM attiva nella produzione di energia elettrica e termica, nell'efficienza energetica e nel car sharing, ha deciso di rinunciare al 50% dell'emolumento relativo al secondo trimestre 2020.
Tali fondi, spiega una nota, saranno destinati sia all'integrazione della retribuzione dei dipendenti posti in cassa integrazione che per il riconoscimento di un ulteriore premio produttivita' ai dipendenti del gruppo che hanno prestato la propria attivita' lavorativa sul campo durante l'emergenza Covid-19. L'iniziativa e' da considerarsi in aggiunta al provvedimento emanato dal Governo italiano di riconoscimento di un bonus di 100 euro per coloro che hanno continuato a lavorare sul posto di lavoro durante il mese di marzo e al bonus attribuito dalla societa' di 200 euro lordi.
"Ho proposto al Consiglio di amministrazione della societa' e tutti hanno acconsentito all'unanimita' di rinunciare al 50% dell'emolumento del secondo trimestre 2020 al fine sia di integrare parte del minor reddito di coloro che saranno posti in cassa integrazione sia per erogare un ulteriore premio, dopo i 200 euro di marzo, ai dipendenti operativi sul campo. Intendiamo supportare il reddito di tutti i nostri dipendenti e ringraziare concretamente chi quotidianamente permette ai nostri impianti di continuare a produrre nonostante l'emergenza di questo periodo. Abbiamo inoltre attivato a meta' marzo una copertura assicurativa per infezione da Covid-19 per tutti i nostri dipendenti e collaboratori", dichiara Fabio Massimo Bombacci, presidente e Ceo di Elettra Investimenti.