Electronic Arts (+14,87%) si prepara a diventare privata con un’operazione da 52,5 miliardi di dollari, definita dalla società come il più grande leveraged buyout sostenuto da private equity nella storia.
Il produttore di videogiochi ha confermato lunedì 29 settembre l’accordo per la vendita a un gruppo di investitori che include la società di private equity Silver Lake, il Public investment fund dell’Arabia Saudita e la società di investimento di Jared Kushner, Affinity Partners.
Il Wall Street Journal aveva riportato la scorsa settimana che Ea era in trattative avanzate per la transazione.
Gli azionisti riceveranno 210 dollari per azione in contanti, pari a un premio del 25% rispetto al prezzo di chiusura di giovedì 25 settembre, l’ultimo giorno di contrattazioni prima della notizia del Journal.
Il titolo, che aveva chiuso venerdì a 193,35 dollari, è salito del 5,3% nelle contrattazioni pre-market.
Ea ha dichiarato che l’accordo attribuisce all’azienda un enterprise value di 55 miliardi di dollari.
La transazione prevede 36 miliardi di dollari di capitale proprio da parte degli investitori e 20 miliardi di dollari di finanziamento a debito da JpMorgan Chase. L’amministratore delegato Andrew Wilson continuerà a guidare l’azienda.
La chiusura dell’operazione è prevista nel primo trimestre dell’anno fiscale 2027.
Ea, che sviluppa videogiochi come Fc (ex Fifa) e Madden Nfl, aveva visto le sue azioni crollare del 17% in un solo giorno all’inizio di quest’anno dopo aver riportato risultati deludenti per il business calcistico. Da allora, però, il titolo è risalito grazie alle aspettative per il lancio della nuova versione della serie Battlefield.
Per il Public investment fund dell’Arabia Saudita, l’accordo rappresenta un’ulteriore spinta nel settore dei videogiochi. Il fondo deteneva già una partecipazione del 10% in Ea, oltre a quote di minoranza in Nintendo, e ha acquisito Scopely, sviluppatore di Monopoly Go!, e la divisione videogiochi di Niantic, creatrice di Pokémon Go. (riproduzione riservata)
