
Il 2024, secondo Aipb, dovrebbe chiudersi con masse gestite per 1.242 miliardi, con un incremento del 12,8% rispetto all'anno precedente, grazie anche all'ingresso di nuovi player. E tra giugno 2023 e fine 2026, prevede la stessa Associazione, le masse dovrebbero arrivare a 1.360 miliardi per effetto di una nuova crescita del 13,5%, sospinta dal ritorno del risparmio gestito.
In mezzo si assisterà verosimilmente alla prosecuzione di trend già in atto come quello verso la consulenza evoluta, con la quale si è passati dalla vendita del prodotto a una consulenza a 360 gradi sul patrimonio dei clienti, o della rilevanza del lavoro in team, indicativa del fatto che quella del private banker è diventata una professione sempre più articolata, dove lavorare insieme diventa importante per essere complementari e andare incontro ad aspettative più alte, oltre che a un mercato più complesso per le innumerevoli soluzioni proponibili.
I clienti del Private Banking in Italia sono 1,85 milioni. Che esprimono, sempre secondo dati Aipb, un grado di soddisfazione medio nell'ordine del 97%. Esiste però, segnala Magstat, una quota di mercato potenziale ancora non raggiunta. Il dossier che tutti gli anni Patrimoni pubblica sul settore si rivolge anche ai detentori di tale quota, offrendo un compendio delle proposte che le maggiori strutture di Private Banking sono in grado di offrire.