Entro venerdì prossimo dovrebbero arrivare a piazza Affari sul listino Aim due nuove Spac, i veicoli di investimento contenenti esclusivamente cassa e costituiti per raccogliere fondi al fine di effettuare operazioni di fusione e/o acquisizione di imprese come strumento ideale per agevolare l'accesso delle stesse aziende ai capitali.
Eps, invece, e' la Spac lanciata da Equita, la investmente bank guidata da Francesco Perilli e Andrea Vismara, e Private Equity Partners (PEP), società di investimento indipendente fondata e diretta da Fabio Sattin e Giovanni Campolo.
La prima ad esordire laprossima settimana, dovrebbe essere Eps che ha annunciato lunedì scorso il closing a 150 milioni della raccolta chiusa in anticipo sui tempi previsti, a fronte di ordini pervenuti per oltre 275 milioni da parte di investitori italiani (circa 65%) ed esteri (circa 35%).
La domanda è stata generata per il 67% da parte di gestori e fund manager italiani ed esteri, per il 19% da family office e private banking e per il restante 14% da parte di altri investitori istituzionali.
I promotori della Spac, riuniti nella società veicolo Equita Pep Holding srl, hanno sottoscritto complessivamente 400 mila azioni speciali, non destinate alla quotazione, per un controvalore totale di 4 milioni.
Il collocamento privato ha riguardato 15 milioni di euro di azioni ordinarie della Spac a 10 euro per azione, alle quali sono stati abbinati 7,5 milioni warrant gratuiti nel rapporto di cinque warrant ogni 10 azioni ordinarie, di cui due warrant saranno assegnati alla data di inizio delle negoziazioni sull’Aim ogni 10 azioni sottoscritte, mentre ulteriori tre warrant ogni 10 azioni saranno assegnati alla realizzazione della business combination.
Equita sim agisce in qualità di global coordinator e joint bookrunner, mentre Mediobanca agisce in qualità di nomad, specialista e joint bookrunner. Il consulente legale incaricato è lo studio legale BonelliErede, mentre E&Y è la società di revisione incaricata.
La seconda quotazione, probabilmente il 4 agosto, riguarda la spac Capital for Progress 2 lanciata, tra gli altri, da Massimo Capuano, ex ad di Borsa Italiana e Centrobanca, dopo il successo di Capital for Progress 1 poi fusa in Gpi e portata in borsa all'inizio di quest'anno. Gpi con 181 milioni di euro è attualmente la quarta capitalizzaione del listino. Dalla quotazione il titolo è in porresso del 13%.
Il target di raccolta di Capuano e soci, Antonio Perricone, Marco Fumagalli e Alessandra Bianchi, era di 50 milioni.