Una scorta militare per le petroliere che attraversano Hormuz non risolverebbe problemi: troppo alti i costi, che si ripercuoterebbero sui prezzi energetici, e troppe variabili da considerare, dall’enorme traffico che riempie lo stretto fino alle nuove tecnologie. Per Riccardo Sessa, ex ambasciatore sia a Teheran che a Pechino, la soluzione proposta da Trump non funziona. E i rischi della guerra, sullo scacchiere geopolitico, aumentano ogni giorno di più.
Un conflitto di tre-quattro settimane spingerebbe Brent e Ttf verso picchi temporanei, ma le fonti sono diversificate. L’analisi del Centro studi ridimensiona gli scenari più allarmistici
L’intervista a Emanuele Vizzini, direttore generale Investitori SGR
L’allargamento del conflitto tra Iran-Usa e Israele rappresenta una precisa strategia per Teheran. L’obiettivo è massimizzare i costi della guerra per l’intero occidente. Una circostanza che lascia intendere come i tempi siano destinati ad allungarsi. Così Valeria Talbot, responsabile del desk Medioriente dell’Ispi.
Karsten Junius, Chief Economist di J. Safra Sarasin, dà una probabilità del 25% allo scenario peggiore
Solo 15 delle banche europee che Barclays copre hanno un’esposizione al Medio Oriente. Gli effetti di secondo ordine (prezzo del petrolio, inflazione e tassi) all’inizio possono avere un impatto positivo sugli utili, ma hanno già comportato un aumento del costo del capitale. Le esposizioni al credito privato il rischio chiave da monitorare
Paolo Scaroni, esperto di geopolitica energetica, non si aspetta che lo stretto di Hormuz rimanga impraticabile a lungo, così come non crede che l’Iran abbia una capacità di controffensiva duratura
L’ambasciatore Giampiero Massolo analizza la situazione in corso in Medio Oriente mentre è in corso il quarto giorno di guerra tra l’Iran e Israele/Usa.
Gli Stati Uniti hanno promesso che non sarà una guerra lunga quella contro l’Iran, ma rimane molta confusione sulle tempistiche e gli obiettivi reali di Donald Trump. Riccardo Alcaro Responsabile del programma Attori Globali IAI, analizza la situazione e le prospettive del conflitto dopo quattro giorni di guerra.
Franco Bernabè, presidente di TechVisory, analizza il conflitto in Medio Oriente e la capacità dell’Iran di sostenere una guerra contro Stati Uniti e Israele dopo la morte dell’ayatollah Alì Khamenei