Doppio debutto questa mattina sul listino Aim, in un mercato molto volatile: il primo riguarda ICF Group, Industrie Chimiche Forestali, che produce in Italia ed esporta in tutto il mondo prodotti tecnici per incollare e rinforzare calzature, pelletteria di ogni genere e manufatti industriali, il secondo, la Somec, un'azienda veneta in grande crescita, grazie alla specializzazione nella propduzione di ventrate per le navi da crocierà.
Icf è arrivata sul listino grazie alla business combination con la spac EPS Equita PEP SPAC, quotata su AIM da agosto 2017, «Icf da 100 anni produce solo in Italia adesivi e tessuti che esporta in tutto il mondo, ma ora non festeggiamo i cento anni passati, bensì i prossimi 100 anni che, attraverso il coordinamento e il potenziale di ICF Group, ci daranno ancora emozione ed entusiasmo per allargare il nostro perimetro di azione», ha commentato oggi Guido Cam, il ceo.
Icf, che ha alle spalle come nomad Mediobanca, segna un rialzo del 5,1% a 10,1 euro.
La 101 società dell'Aim è Somec, che ha debuttato stabile a 18 euro/azione. Quest'anno l'azienda veneta guidata da Oscar Marchetta punta a chiudere l'esercizio con un aumento record del fatturato a 175 milioni di euro, il 56 % in più dei 112 milioni del 2017, in cui ha registrato un risultato netto consolidato di 1,82 milioni di euro, un Ebit di 5,05 milioni e un Ebitda di 10,05 milioni, con ordini per 500 milioni.
«Entro il 2019 vogliamo passare al mercato principale, l'Mta» ha annunciato Marchetto, «per questo motivo che da subito abbiamo scelto di sbarcare con un flottante del 25%».
I 32 milioni di euro (70% in aumento di capitale) raccolti in sede d'ipo, riconosce l'imprenditore, che è stato tra i soci fondatori di Nice, un'azienda elettronica di grande successo che esporta circa il 90% dei 325 milioni di fatturato 2017, verranno utilizzati per fare altre acquisizioni, per le quali è già in corso la fase di due diligence.
«Almeno una arriverà' quest'anno,» ha assicurato Marchetto, che ha rivelato che la raccolta di capitale «è stata un po' sotto le nostre attese». «La decisione di proseguire sulla strada del collocamento malgrado altre societa' nelle ultime settimane abbiano abortito il tentativo di quotarsi a causa delle condizioni di mercato è figlia del fatto che abbiamo visto dopo un roadshow tra Milano, Parigi e Londra che siamo piaciuti al mercato, anche se la forchetta si e' ridotta,» ha spiegato l'azionista di maggioranza.
Somec punta a rilevare societa' che operano nel segmento dell'equipement navale e nella produzione di cucine professionali da installare a bordo delle grandi navi. «E' una nicchia di cui ci occupiamo anche noi e in cui vogliamo crescere ancora,» ha detto Marchetto.
«L'azienda genera cassa e saremmo quindi in grado di finanziare da soli il processo di crescita che Somec ha in mente ma e' chiaro che quanto raccolto con l'Ipo ci consentira' di accelerare i nostri piani».
Dei 450 dipendenti del gruppo, 110 - ossia circa un quarto della forza lavoro - sono gia' oggi concentrati nell'Ufficio Tecnico e di Sviluppo. «Vogliamo rafforzarci ancora su questo fronte; per questo motivo stiamo pensando di avviare un polo nel Nordest», ha concluso il presidente della società.