Digital360, società nata nel 2011, è attiva in Italia nell’offerta B2B di contenuti editoriali, lead generation, eventi , coaching e nell'ambito della trasformazione digitale. Il titolo al debutto stamattina ha già raggiunto quota 1,40 euro da 1,15 del prezzo di partenza, facendo registrare un +21,65%, con 175 mila azioni passate di mano tramite 72 contratti scambiati.
Il gruppo Digital360 ha visto il fatturato moltiplicarsi di quasi 10 volte dal 2011 al 2016, passando da 1,4 milioni a 12,8 milioni di euro, con una crescita media annua del 55%, raggiungendo un ebitda pari a 1,7 milioni.
L’Ipo ha generato una domanda complessiva di quasi 2 volte il quantitativo offerto ed è pervenuta da primari investitori italiani ed esteri con un’ampia diversificazione geografica. Il controvalore complessivo del collocamento tra azioni ordinarie e obbligazioni convertibili, al lordo delle spese e delle commissioni di collocamento, è stato pari a 6,6 milioni (4 milioni di equity in aumento di capitale e circa 2,6 mln di obbligazioni convertibili).
I proventi derivanti dall'Offerta, al netto delle spese e delle commissioni di collocamento, è stato di 5,54 milioni. Le spese relative al processo di ammissione delle azioni comprese le spese di pubblicità e le commissioni di collocamento, ammonteranno a circa 460mila euro, interamente sostenute dall’Emittente
Ad aver aiutato la pmi, fondata nel 2011 da un gruppo di docenti del Politecnico di Milano, e guidata da Andrea Rangone, uno dei creatori dell’Osservatorio Digitale dell’ateneo lombardo, punto di riferimento in Italia, è il doppio sostegno dello Stato.
Da un lato attraverso i Pir, i Piani di risparmio con incentivo fiscale per chi investe nelle pmi con un orizzonte temporale minimo di cinque anni, e dall’altro, attraverso i forti bonus fiscali che riguardano le pmi innovative (tassazione esente sul capital gain + detrazione fiscale al 30% annuo ai fini delle dichiarazioni IRES/IRPEF), tra cui Digital360, nel momento in cui effettuano aumenti di capitale.
"La quotazione servirà per effettuare altre acquisizioni, poiché questo è un mercato ancora molto frammentato, all’interno del quale ci poniamo come polo aggregatore", ha dichiarato Andrea Rangone, che si avvale di un team di tre specialisti in m&a, "Tutti vogliono in generale servizi innovativi a costo contenuto, e noi sfruttiamo l’asimmetria informativa strutturale fra il cliente finale e chi lavora nel digitale", ha poi aggiunto.
Ad esito dell’operazione, il flottante si è attestato al 19,6% del capitale sociale della società (ovvero il 23,0% in caso di integrale esercizio dell’opzione greenshoe), con un prezzo di collocamento iniziale pari a 1,15 euro che ha fatto registrare una capitalizzazione di circa 17,7 milioni di euro.
Digital360 è stata assistita nell'operazione da Corporate Family Office SIM in qualità di Nomad e Global Coordinator, da Nctm Studio Legale in qualità di advisor legale e da BDO Italia come società di revisione.