In una seduta poco mossa, con l'indice in negativo, sta puntando al massimo storico, 7,1 euro, Digital Magics, il business incubator di progetti digitali partecipato da Talent garden e Tamburi Ivesrment Partners, che fornisce servizi di consulenza e accelerazione a startup e imprese, per facilitare lo sviluppo di nuovi business tecnologici.
Una delle aziende di cui ha accelerato la nascita, Quomi, che per prima ha introdotto in Italia i meal kit per preparare le cene a domicilio, ha chiuso con successo il suo secondo round di investimento per 600 mila euro.
Dopo 250 mila euro raccolti nei primi 18 mesi di vita con l'aiuto di Digital Magics, entrano a far parte della famiglia Quomi un gruppo di investitori privati di rilievo per il mercato italiano.
Il business model, quello dei meal kit, e' gia' pienamente validato e diffuso a livello globale - si parla di un mercato da 5 miliardi di dollari nel 2017 in continua crescita - con player come Blue Apron negli Stati Uniti (quotato al Nyse) e Hello Fresh in Germania che superano gia' il miliardo di fatturato.
A conferma del trend positivo, Quomi ha attirato sin da subito l'attenzione dei grandi marchi del food italiano e non solo - Barilla, Perugina, Delicius e Caffe' Vergnano hanno gia' collaborato con la startup - e continua a far parlare di se' con nuove partnership e prodotti innovativi in arrivo entro il 2018.
Quomi nasce dall'idea di due imprenditori trentenni, Andrea Bruno e Daniele Bruttini, i quali, conosciutisi a Berlino durante il loro percorso lavorativo presso Zalando, hanno riscontrato la comune esigenza di farsi recapitare a casa prodotti di qualita', non facilmente reperibili in Germania. Attiva in tutta Italia da gennaio 2016, Quomi ha raggiunto a oggi piu' di 2.500 clienti e spedito oltre 45.000 pasti.
«Il nostro percorso finora è stato orientato a testare il mercato e il servizio, per capire quale problema dei nostri clienti stiamo risolvendo. Oggi, abbiamo la consapevolezza di aver costruito una catena del valore solida e scalabile con fornitori di primo livello per una società piccola come la nostra,» ha spiegato Bruttini, «con questo aumento di capitale, abbiamo potuto completare il team con figure chiave e puntiamo alla crescita sul mercato italiano grazie alle maggiori risorse per attività mirate di marketing e comunicazione.»
«Continuiamo ad affiancare Andrea e Daniele per lo sviluppo tecnologico e commerciale della piattaforma,» ha aggiunto Gabriele Ronchini, fondatore e ceo di Digital Magics per il portfolio development, «l’ingresso dei nuovi soci rappresenta una conferma per il valore e l’innovazione del business. Quomi è una delle nostre 12 startup più promettenti».