Sono la meta di molti americani che in poche ore le raggiungono anche solo per il weekend e il buen retiro preferito di vip e personaggi famosi di tutto il mondo. Negli ultimi anni, grazie anche al fatto di essere comodamente raggiungibili in aereo con voli diretti, sono diventate un sogno ad occhi aperti per quanti cercano un’oasi di relax e natura, lontano da tutti e da tutto. Stiamo parlando delle Bahamas, un arcipelago che si trova nell’Oceano Atlantico, a est della Florida, a nord di Cuba e del resto dei Caraibi. Un tempo colonia della Gran Bretagna, oggi Stato indipendente parte del Commonwealth delle nazioni, furono l’approdo di Cristoforo Colombo durante il suo primo viaggio nelle Americhe, diventando parte della corona spagnola. Conquistate dagli inglesi nel XVII secolo, hanno raggiunto l’indipendenza solo nel 1973. Colombo le ribattezzò “Islas de la Bajamar”, ossia isole del mare basso per la scarsa profondità delle acque: i due nomi furono mantenuti per circa un secolo e mezzo, quando però caddero in mano britannica, questi ne adattarono il nome alla loro lingua, chiamandole “Bahamas Islands”, con cui sono ancor oggi conosciute.
Giornate in spiaggia, sorseggiando Piña Colada e godendosi il sole e le acque cristalline, sport acquatici, gite in barca, visite culturali, immersioni in acqua e passeggiate nella natura incontaminata, nuotate tra gli squali o in compagnia di iguane e maialini: alle Bahamas c’è solo l’imbarazzo della scelta sulle attività da fare e probabilmente un solo viaggio non basterà a soddisfarle tutte. Con un volo diretto da Milano si raggiunge facilmente Freeport sull’isola di Grand Bahama ed è proprio qui, a solo 10 km dall’aeroporto, che sorge il Lighthouse Pointe at Grand Lucayan da cui partire per scoprire le sue bellezze. Lungo la costa, immerso in una vegetazione lussureggiante e bagnato dalle acque cristalline dell’Oceano, il Grand Lucayan offre ai propri ospiti un’esperienza di puro relax: dalla spiaggia privata, ideale per godersi il sole e il mare in tutta tranquillità, alle camere e suite spaziose e luminose con vista mozzafiato sull’oceano, alla piscina all’aperto, circondata da un giardino tropicale, dove rinfrescarsi sorseggiando un cocktail. Quattro ristoranti per soddisfare anche i palati più ricercati, bar, spa e centro fitness, casino e campo da golf completano l’offerta per un soggiorno all inclusive in ogni senso. Il resort è il punto di partenza ideale per moltissime visite: una fra tutte quella al parco nazionale Lucayan, uno dei tre parchi nazionali dell'isola di Grand Bahama e una destinazione fra le più gettonate per gli appassionati di outdoor. Ospita alcune delle spiagge più spettacolari di tutte le Bahamas, nonché uno dei più grandi sistemi di grotte sottomarine del mondo. Sentieri naturalistici e passerelle conducono attraverso foreste di mangrovie, pini e palme alla scoperta di animali e vegetazione. Molto caratteristico anche il port Lucaya Market Place, vivace centro commerciale raggiungibile a piedi dal resort, con boutique di brand internazionali e artigianato locale, ristoranti e bar.
Gli amanti della natura e degli animali non possono perdersi la spiaggia di Big Major Cay, su una delle oltre 365 isole e cay che formano il gruppo delle Exuma. Qui la natura predomina, le coste sono incontaminate e le isole private ospitano le dimore di alcune delle star più famose del mondo. Tra queste, un gruppo di celebrità locali a quattro zampe: una colonia di venti suini che si muove indisturbata per la spiaggia e in mare. Come siano arrivati i maiali su questa isola è un mistero: c’è chi dice che siano stati portati da un gruppo di marinai, con l’intento di tornare indietro a cucinarli. I marinai, tuttavia, non fecero più ritorno e i maiali riuscirono a sopravvivere grazie al cibo in eccesso scaricato da navi di passaggio. Un’altra storia vuole che siano riusciti a sopravvivere ad un naufragio raggiungendo la riva. Qualunque sia la loro origine, oggi gli animali sono completamente liberi e abituati alla presenza umana, tanto da comparire in molte foto. Si lasciano avvicinare e coccolare volentieri, basta fare attenzione a non infastidirli. Stessa cosa accade, cambiando specie, su un altro isolotto di questo piccolo arcipelago nell’arcipelago: il micro-atollo di sabbia bianchissima e di palme rigogliose di Allan Cay è popolato, infatti, da grandi, veloci e simpatiche iguane. La visita si fa più adrenalinica quando si arriva a Compass Cay. In questo specchio di mare cristallino si può provare l’ebbrezza di nuotare in mezzo agli squali nutrice: un’esperienza davvero unica. E sempre negli Exuma Cay una sosta d’obbligo, per cinefili e non, è la Thunderball Grotto: qui venne girata infatti una scena del film 007 Thunderball – Operazione Tuono.
Spostandosi invece a Inagua, l’isola più a sud delle Bahamas, si può visitare l’Inagua National Park: istituito nel 1965, ospita la più grande colonia riproduttiva al mondo di fenicotteri, che ora conta circa 70mila esemplari, dopo aver fatto un viaggio di ritorno di 40 anni dall’orlo dell’estinzione. L’isola di Eletheura, invece, è il luogo perfetto per rilassarsi sulle lunghe spiagge dalla sabbia rosa e immergersi nei fondali ideali per chi ama fare sub. Si trova qui, infatti, il magico Sapphire Blue Hole, una grotta sottomarina, raggiungibile con il supporto di una guida esperta, dove ammirare incredibili caverne e cunicoli ricoperti di stalattiti.
Se si atterra a Nassau – facilmente raggiungibile da Milano via Londra – sull’isola di New Providence, il consiglio è di prendersi un po’ di tempo per visitare la capitale. Per lungo tempo covo di pirati – di cui resta testimonianza nel museo cittadino dedicato – oggi Nassau è una pittoresca metropoli, dove la vita rilassata dei tropici si fonde con i ritmi della grande città. Colpisce al primo istante per l’atmosfera vivace e accogliente e le strade caratterizzate da architetture di epoca coloniale che si snodano intorno al cuore della città: Bay Street è la via dello shopping, dei ristoranti e dei locali, e anche una delle più antiche strade transitabili dell’arcipelago delle Bahamas, con le sue casette dai colori pastello, e lo Straw Market, “il mercato della paglia”, una materia prima molto diffusa alle Bahamas. Il porto è la zona forse più famosa e vivace. Merita una visita la Queen’s Staircase, una scalinata di 66 gradini che è stata scavata in passato nella roccia dagli schiavi e che permette di raggiungere Fort Fincastle con la sua Water Tower. La città è ricca anche di splendidi giardini e parchi verdeggianti, dove rilassarsi al fresco in tranquillità, uno fra tutti l’Ardastra Garden, giardino tropicale dove convivono 300 specie di animali, tra uccelli, mammiferi e rettili. Di fronte a Nassau c’è Paradise Island, il cui nome la dice lunga sulle sue bellezze naturali, ma soprattutto sulle attrazioni turistiche.
Anche la pittoresca Harbour Island è caratterizzata da edifici in architettura stile New England che richiamano al passato coloniale dell’arcipelago. Un tempo capitale delle Bahamas, è accessibile solo in barca o in traghetto ed è questo suo isolamento che la rende speciale. È su quest’isola che si trova la Pink Sand Beach, incantevole spiaggia dalla sabbia color rosa che è stata inserita, tra le pochissime al mondo, nel segmento delle migliori spiagge del mondo di The Travel Channel e denominata “Best Sand Beach”. Il colore rosa pallido quasi indescrivibile della sabbia deriva da microscopici insetti corallini, i Foraminiferi, dal guscio rosa brillante o rosso.
A soli 5 minuti di traghetto da Harbour Island, si trova Eleuthera, un’isola strettissima lunga 180 km e ben 3 aeroporti. Quarta isola per popolazione delle Bahamas, con circa 11mila residenti che si dedicano alla pesca, alla coltivazione di piantagioni di dolcissimi ananas e all’erogazione di servizi turistici, Eleuthera è una delle isole più tranquille per rilassarsi, distendersi e riconnettersi con la natura. Sul lato ovest ci sono calette molto tranquille che sembrano quasi piscine, mentre sul lato est dell’isola le onde dell’Atlantico sfidano i surfisti più esperti. Da non perdere assolutamente lo spettacolo del Glass Window Bridge che collega i punti nord e sud di Eleuthera. È uno dei pochi posti in cui è possibile osservare l’incontro fra le acque blu dell’Oceano Atlantico da un lato e le calme acque turchesi della baia di Eleuthera dall’altro. Poco più a sud, le Queens Bath, piscine naturali formate dall’erosione e riscaldate dal sole, sono un posto meraviglioso per rilassarsi accoccolati nella bassa marea.

Andros è la più grande delle isole delle Bahamas, costituita in realtà da tre isole principali: North Andros, Mangrove Cay e South Andros, oltre a tanti piccoli isolotti disabitati. È anche la meno costruita, caratteristica che la rende particolarmente attraente per chi cerca relax, verde e avventura. L’isola è la patria della più grande concentrazione di blue hole (doline marine) del mondo e della fossa oceanica Tongue of The Ocean, 2000 metri di pura adrenalina, oltre che della terza barriera corallina più grande del mondo. È dunque il luogo d’elezione per fare birdwatching, escursionismo, snorkeling, kayak e immersioni. L’isola è stata anche ribattezzata la capitale mondiale del bonefish e, insieme a Bimini, è il posto ideale per chi ama la pesca a mosca.