Partenza in velocità per Archimede, la spac che ha debuttato questa mattina sul listino con un +5% a 10,5 euro. Promossa da Andrea Battista, il collocamento di azioni ordinarie, con abbinati warrant, che stamattina non segnano prezzo, si era chiuso con un controvalore di 47 milioni di euro.
Il risultato è stato raggiunto a fronte di una domanda da parte di investitori, italiani ed internazionali, pari ad oltre 60 milioni di euro, superiore all'obiettivo massimo di raccolta che era stato fissato a 47 milioni.
Alla data di inizio delle negoziazioni, i promotori di Archimede saranno titolari di azioni speciali per un ammontare di 1.000.000 euro per un numero di 100.000 azioni speciali senza diritto di voto, convertibili in azioni ordinarie al ricorrere delle condizioni e secondo le modalita' previste dallo Statuto.
Con riferimento alla specifica posizione di Andrea Battista, per tali azioni ordinarie e' previsto un impegno di lock-up di 36 mesi successivo a ciascuna tranche di conversione.
Obiettivo del progetto è la costruzione di una Compagnia Assicurativa insurtech-based che, facendo leva sul track record manageriale ed imprenditoriale del team e del management, generi in via integrata:
- il rafforzamento e la crescita profittevole nel segmento di riferimento della compagnia che nascerà con la business combination;
- una piattaforma di bancassicurazione danni indipendente;
- capacità di servizio distintiva verso le reti di distribuzione assicurative;
- il pieno impiego dell'innovazione insurtech in tutti i processi aziendali.
«In un contesto di mercato apparso complessivamente non semplice, la domanda degli investitori ha raggiunto e superato le migliori aspettative, quantitativamente e qualitativamente. La raccolta realizzata ci posiziona ad oggi nei primi posti in Europa per funding legato a iniziative insurtech based,» ha dichiarato Battista, presidente esecutivo di Archimede.
«Il percorso e' ancora lungo ma da questo risultato non possiamo che trarre rinnovata energia e confermata determinazione per completare rapidamente la business combination secondo i piani annunciati», ha concluso il manager.
Il Cda di Archimede e' composto da Andrea Battista, Gianpiero Rosmarini, Dario Trevisan, Mayer Nahum e Carlotta De Franceschi, i due ultimi consiglieri indipendenti.
UniCredit Corporate & Investment Banking ha agito in qualita' di Global Coordinator e Bookrunner. Banca Finnat Euramerica come Nomad per l'ammissione e Co-Lead Manager e ricopre anche i ruoli di Nomad per la negoziazione e Specialist.
Battista è uno dei manager assicurativi della nuova leva con più esperienza e visione nell'utilizzo delle tecnologie nel settore, soprattutto per alimentare i canali distributivi. Direttore del ramo vita e bancassurance della Cattolica Assicurazioni dal 1996 al 2008, è stato poi responsabile in Italia del gruppo francese Aviva, dal 2009 al 2012 e quindi ceo di Eurovita, fino all'anno scorso, quando ha incominciato a dedicarsi al progetto spac. Di Eurovita è tuttora senior advisor.
Ha lasciato Eurovita quando gli americani di JC Flowers ne hanno rilevato il controllo dal fondo di private equity Cinven che Battista era riuscito a coinvolgere nel capitale della compagnia assicurativa, una delleprime operazioni nel settore con un fondo.
Tra i possibili target della nuova spac ci potrebbe essere, secondo voci di mercato, Net Insurance, compagnia assicurativa con sede a Roma, controllata dalla famiglia Amato e quotata all’Aim Italia. Net Insurance quotata a Piazza Affari nel 2013 con un prezzo di prima quotazione di 20,8 euro, quota attualmente intorno a 4,7 euro.